Bilancio di previsione approvato in Consiglio comunale

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Invariati Irpef e Tarsu, IMU aumentato solo per le case diverse dalla prima
Si è aperto con un minuto di silenzio per ricordare la morte del soldato Tiziano Chierotti, caduto in Afghanistan Giovedì scorso, il Consiglio Comunale di Terlizzi, nella seduta dedicata interamente alla trattazione del Bilancio di previsione.
Al primo punto all’ordine del giorno la trattazione della quantità e qualità di aree e fabbricati da destinare alle residenze, alle aree produttive e terziarie a cedersi in proprietà od in diritto di superficie. Il punto, approvato a maggioranza, prevede valori di esproprio in misura identica a quelli dell’anno precedente.
Al secondo, il piano delle dismissioni patrimoniali del Comune di Terlizzi. «Il piano delle alienazioni degli immobili comunali ricalca quelle precedenti con qualche piccola modificazione -ha detto l’Assessore Bonaduce-. Si parla di beni immobili non necessari all’Ente né produttivi di entrate». «Si tratta di un adempimento propedeutico al bilancio ma delinea anche una condotta politica -le parole del Sindaco Gemmato- lo avevo già scritto nel documento programmatico di mandato quando dichiaravo che i beni immobili strategici devono certamente rimanere nel patrimonio dell’Ente Locale, a differenza di quelli la cui vendita è sicuramente più vantaggiosa per le casse comunali, dopo aver fatto, certo, eseguire per tutti una perizia estimativa dall’Agenzia del Territorio».
Quindi, la trattazione del regolamento per la disciplina dell’I.M.U. e l’approvazione aliquote e detrazioni per l’anno 2012. «L’IMU è, ad oggi, la maggior fonte di entrate tributarie per il Comune -le parole dell’Assessore alle Finanze- ciononostante abbiamo contemperato le esigenze di tutti e abbiamo cercato di non vessare i cittadini. Alla luce di questi criteri abbiamo mantenuto l’ aliquota agevolata per l’ abitazione principale (allo 0,4%), applicato per i fabbricati rurali la riduzione massima di 3 punti (ridotta allo 0,46), applicato anche la riduzione per i terreni agricoli. Invariata è rimasta l’aliquota per le aree fabbricabili, mentre, per tutte le altre aree l’ aliquota è stata aumentata di 2 punti (ora allo 0,96), mantenendo, comunque, una soglia piuttosto bassa, al di sotto dell’1%».
Infine, il bilancio di previsione 2012, bilancio pluriennale e relazione previsionale e programmatica per il triennio 2012/2014. «Il bilancio 2012 è stato redatto in un clima di incertezza e difficoltà nazionale, in un momento storico in cui l’economia italiana sta intervenendo in maniera massiccia nell’autonomia della politica degli Enti locali- ha detto ancora Bonaduce- La legge di stabilità ha modificato e ha agito in particolare su due fronti: da una parte l’anticipazione al 2012 dell’IMU e l’estensione della base imponibile, dall’altra la riduzione del fondo sperimentale di equilibrio. Ne deriva che i Comuni non hanno quasi alcun beneficio e che la maggiore tassazione è incamerata dallo Stato. In un periodo come questo di inedite difficoltà finanziarie e di divieti e limiti per le autonomie locali occorre lavorare per la razionalizzazione della spesa».
«Siamo dinanzi un bilancio di previsione che ha dei margini di programmazione molto risicati e che, in gran parte, si rifà a delle previsioni che si sono già avverate -le parole del Sindaco Gemmato-. Nonostante questo è un bilancio con una sua anima di carattere politico. Come sappiamo le entrate più cospicue per l’Ente sono Imu, Addizionale IRPEF e tassa rifiuti. Noi ci siamo posti problemi di coerenza e opportunità in relazione a tutte e tre queste fonti di entrata tributaria. La scelta è stata quella di aumentare l’IMU ma solo sulle seconde case, mentre abbiamo deciso di non toccare l’Irpef, poiché l’intento non è quello di “fare cassa” ma è quello di creare delle contromisure a una situazione non voluta da noi che è quella dei tagli dei trasferimenti erariali. Analogo discorso abbiamo fatto per la Tarsu: di fronte a un tasso di copertura che era al 90% e dopo ben 8 anni consecutivi di aumento della Tarsu, non ce la sentivano di aumentare la tassa rifiuti e abbiamo preferito lasciare, almeno per un anno, le tariffe invariate, come io stesso promisi in campagna elettorale».
«Scelte politiche– ha continuato il Primo Cittadino- anche quelle di non aumentare le tariffe di gestione del Mercato dei fiori e quella inerente la mensa scolastica. In relazione a quest’ultima c’è stato un innalzamento della soglia di reddito dei cosiddetti “ricchi”, limitandola da 20mila euro in su, e c’è stata una diminuzione, per tutte le restanti aliquote, del 10%. In questo caso la scelta è stata tutta politica, poiché l’anno scorso ci fu un aumento eccessivo del costo del servizio, pertanto, era doveroso quest’anno dare un segnale non solo simbolico di inversione di tendenza. Altrettanto può dirsi per quel che riguarda l’illuminazione votiva: in questo caso con l’adesione al progetto Votiva+ c’è stata l’installazione gratuita di lampade Led che porta a una sicura economia per i Comuni. Sempre sul piano politico, abbiamo inteso improntare il programma delle opere pubbliche al massimo realismo possibile, tenendo in considerazione la manutenzione delle strade, per la quale sono stati stanziati 321mila euro, gli interventi nelle scuole, la manutenzione del campo sportivo, le bonifiche ambientali sui suoli pubblici, tese ad eliminare le discariche abusive. Ancora, siamo riusciti a mantenere inalterata la spesa sociale, a fronte di esigenze dei meno abbienti che, invece, sono aumentate notevolmente negli ultimi periodi».
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