Il presidente del Consiglio Comunale Grassi ai colleghi: «Non siamo gladiatori di un’arena»

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«Le strumentalizzazioni e le diffamazioni personali, gli interessi piccoli di bottega o personali e le dispute fini a se stesse ed anteposte al bene comune e al buon governo della Città, sono deleterie per tutti».
Dal Comune di Terlizzi arriva una nota con la quale il Presidente del Consiglio Michele Grassi, esprime alcune riflessioni che ha rivolto non solo ai Consiglieri ma a tutta la cittadinanza e lo ha fatto ad incipit del precedente Consiglio Comunale. Si tratta di un accorato appello a riportare la politica a livelli seri e autentici così da adempiere essa al suo nobile compito.
Di seguito il suo intervento:
Gentili colleghi Consiglieri, egregi Sindaco ed Assessori, cortese pubblico in aula e che ci ascolta in streaming, ho necessità – in qualità di Presidente del Consiglio della Città di Terlizzi – di esternare il pensiero che spero venga condiviso da tutti i presenti in aula, prima di avviare la discussione degli argomenti all’o.d.g., che sono molto importanti
Avverto il bisogno di rivolgere un’accorata preghiera a tutti i colleghi, al fine di dare segnali forti e univoci all’opinione pubblica in materia di educazione e trasparenza dei comportamenti e degli atteggiamenti delle forze politiche e degli amministratori pubblici, condizione necessaria e indispensabile per garantire democrazia e partecipazione consapevole alla gestione della cosa pubblica.
Il giudizio della gente sul politico si basa essenzialmente su una serie di criteri quali la serietà, la competenza, la trasparenza, il decoro e la sobrietà. All’uomo pubblico non si chiede solo il rispetto della legge, cui è tenuto ogni cittadino, ma soprattutto un comportamento consono alle sue responsabilità e al ruolo che esercita.
Siamo in una fase difficile per il Paese Italia ed anche per il Paese di Terlizzi, una fase in cui la politica è chiamata ad essere di esempio ai cittadini: avere equilibrio, dimostrare lealtà ed educazione sono i valori a cui dobbiamo ispirarci quotidianamente nel nostro agire.
Signori impegnati nella politica, nell’amministrazione, occorre restituire a questa arte il suo antico e nobile valore, senza abbandonarsi in improduttivi e diffusi metodi da bambini capricciosi.
La gente è stanca di vivere nell’eterna contesa e si sta disamorando sempre di più della politica, così come ogni giorno si avverte.
Concentriamoci tutti sulla dimensione della concretezza, del fare quotidiano, della progettualità e non facciamoci travolgere dalla “spirale dell’invettiva”, che non prevede assunzioni di responsabilità.
Bisogna dimostrare di aver compreso che le strumentalizzazioni e le diffamazioni personali, gli interessi piccoli di bottega o personali e le dispute fini a se stesse ed anteposte al bene comune e al buon governo della Città, sono deleterie per tutti.
Occorre mostrare rispetto per il mandato che ci è stato affidato dagli elettori; tornando a confrontarsi, magari aspramente, ma con educazione e disponibilità all’ascolto sia nelle sedi deputate a questo, che fuori, evitando di apparire come gladiatori nell’arena, pronti a colpire in ogni momento e con ogni mezzo l’avversario politico. Pertanto, torniamo ad occuparci di politica, di quella vera, di quella autentica, di quella attenta ai problemi ed ai bisogni della gente, nel rispetto del collega, anch’egli istituzione. Dimostriamo tutti insieme di essere un’autonomia locale, seria, capace, determinata, sobria, educata, rispettosa, partecipata nel grande valore qual è la DEMOCRAZIA.
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