Condivisione con la cittadinanza in piazza del documento di programmazione finanziaria del Comune

Laura Bienna
Bilancio Partecipato piazza Cavour Terlizzi

Verso il Bilancio Partecipato. Gemmato: «Il progetto di bilancio è ancora emendabile, nulla è stato definito»

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«Quello che stiamo facendo non è un bilancio partecipato, è un primo passo “verso” il bilancio partecipato, per un semplice motivo: la partecipazione effettiva dei cittadini alla formazione del bilancio non si attua semplicemente attraverso un incontro, per quanto lo stesso possa essere dibattuto e sentito, ma lo si fa in tempi più dilazionati e con una serie di pubblici confronti. Un primo passo, questo, che però non toglie validità all’evento di stasera: siamo, infatti, dinanzi alla  novità assoluta di un bilancio che viene discusso prima della sua approvazione e quando si è ancora in tempi utilissimi per presentare modifiche».

Così il Primo Cittadino Ninni Gemmato ha introdotto la manifestazione di ieri, dal titolo “Verso il Bilancio Partecipato”, che ha visto una forte partecipazione della cittadinanza, chiamata a esprimere, direttamente, non solo le proprie opinioni, ma anche le proprie valutazioni in merito a diverse soluzioni inerenti il bilancio di previsione 2012. Il progetto di Bilancio, infatti, è ancora emendabile, come ha avvertito il Sindaco «purché chiaramente si parli di modifiche compensative, ovvero purché il saldo sia invariato: laddove si  preveda una maggiore spesa deve prevedere una entrata di medesimo importo».

«Questo incontro deve servire anche per il superamento delle aride cifre, per andare nel merito dei ragionamenti e delle scelte che sono state fatte -ha continuato il Sindaco, che, però, ha tenuto a precisare-. Più si è andati avanti con la concessione di proroghe ai termini per la presentazione del bilancio,  più si è snaturata la logica programmatica dello stesso: noi ci siamo presi tutto il tempo necessario perché, appena arrivati , volevamo “vederci chiaro”, eravamo consci, però, che gran parte dell’esercizio era trascorso e gran parte delle spese erano già state fatte. Possiamo parlare di “programmazione” solo in relazione agli ultimi due mesi, per il resto si tratta di ratifica delle spese fatte nei dieci mesi precedenti. L’intenzione per il 2013 è quella, invece, di approvare il bilancio all’inizio dell’anno, qualunque si la scadenza prevista dalle leggi vigenti, in maniera tale da avere poi di fronte tutto un anno per realizzare quelle previsioni».

«È un bilancio che è consuntivo per dieci mesi e che di previsione ha ben poco -ha aggiunto l’Assessore Corrado Bonaduce-. Tuttavia, il nostro modo di agire può dare un’idea di quelli che sono i propositi di questa Amministrazione, ed anche le eventuali modifiche da voi proposte possono, in qualche maniera, tornare utili per quelle che saranno le politiche di bilancio per il prossimo anno».
Quindi, l’Assessore alle Finanze ha avviato  la discussione più “tecnica”, partendo dai dovuti chiarimenti. Primo fra tutti un dato obiettivo, quello dei tagli erariali di 3 milioni e 119 mila euro, corrispondenti sostanzialmente al dimezzamento dei trasferimenti: «Oggi da Roma arriva la metà di quello che arrivava un anno a fronte delle medesime spese da effettuare». Quindi, l’illustrazione puntuale di tutte le voci delle entrate e delle uscite.

I maggiori dubbi dei residenti riguardano l’IMU, una imposta di pertinenza solo parziale del Comune. Il regolamento IMU in “bozza” prevede una aliquota invariata per l’abitazione principale, che era e rimane  quella dello 0,4, mentre una riduzione di 3 punti (il massimo che l’Ente Comune poteva garantire) per i terreni agricoli, nell’ottica di andare incontro agli agricoltori. Ridotta alla stessa aliquota delle abitazioni principali anche l’aliquota per gli immobili non produttivi di reddito fondiario, e aumentata, invece, quella per gli immobili a disposizione, ovvero quegli immobili che non costituiscono abitazione principale. In tal caso l’aliquota viene portata allo 0,96 «comunque molto al di sotto di quella applicata nei Comuni limitrofi dove è sopra l’1% -avverte Bonaduce, che sulla imposta immobiliare ha aggiunto: In sede di regolamentazione di IMU valuteremo anche una serie di situazioni particolari che ci sono state segnalate dai concittadini, soprattutto inerenti le abitazioni principali a disposizione di portatori di handicap che hanno necessità di avere residenza in case protette o la necessità di misure di agevolazione per le famiglie che hanno a carico persone diversamente abili. Certamente saremo sensibili a tali problematiche».

Per quanto riguarda l’addizionale IRPEF è sempre stata nella misura minima dello 0,3 e tale rimane (pur potendola i Comuni aumentare fino allo 0,8), così come invariati i costi di accesso al mercato ortofrutticolo, con la “speranza” dell’Amministrazione di poter ridurre tali canoni nel 2013, andando a compensare con delle entrate di tipo diverso, per esempio derivanti da una gestione imprenditoriale degli spazi dello stesso Mercato.

Infine, una precisazione: «Su alcuni quotidiani abbiamo letto che il Comune sta vendendo tutto per risanare i debiti, questo non è affatto vero. Certo, la situazione non è florida, ma la notizia in questi termini è falsa. Stiamo semplicemente trasferendo quei beni che rappresentano per il Comune delle vere e proprie inutilità. Si ricordi, dopotutto, che ci troviamo a far quadrare un bilancio “orfano” di oltre 3 milioni».

Quindi, ha avuto inizio il dibattito e si è dato modo ai cittadini di esprimersi: non sono mancati anche veri e propri interventi propositivi, che ora l’Amministrazione vaglierà prima che il bilancio sia portato in Consiglio Comunale, il prossimo 30 Ottobre.
Una nota, quella del Prof. Vito De Leo, che ai microfoni ha detto: «Mai avuta la possibilità di partecipare a incontri di questo tipo. È un segnale forte che si sta dando anche per gli impegni futuri, alla luce di una visione della democrazia locale fatta in termini di partecipazione».

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