Il PD su viale dei Lilium: «Progetto Agostinacchio? Per Ferrotramviaria impossibile da realizzare»

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«Gli interventi dei consiglieri del PD avevano messo a nudo molteplici criticità del progetto. Perché non sono state valutate?».
Prima di assentarsi dall’aula al momento del voto sulla soluzione alternativa al progetto di realizzazione del sottopasso di viale dei Lilium, il gruppo consiliare del Partito Democratico aveva espresso tutti i propri dubbi sul progetto presentato dal prof. Agostinacchio. Dubbi di natura tecnica manifestati nel dettaglio durante il dibattito in Consiglio comunale e riportati in un comunicato firmato dal neosegretario cittadino Francesco Barile che riceviamo e di seguito pubblichiamo.
Il Partito Democratico di Terlizzi è indignato per l’assoluta noncuranza con la quale la maggioranza guidata da Gemmato e diretta da Grassi ha approvato lo studio di fattibilità della nuova soluzione progettuale del sottopasso, respingendo le proposte fatte dal gruppo consigliare del PD unitamente al consigliere Pasquale Vitagliano.
Infatti, sulla scorta della richiesta inoltrata dal consigliere Michelangelo De Chirico durante i lavori della 2^ Commissione Consiliare, rimasta inevasa, di convocare in aula contestualmente i tecnici della Ferrotramviaria Spa e i responsabili della Regione Puglia, al fine di discutere in contraddittorio la nuova proposta di fattibilità, e verificata la loro assenza in aula (perché addirittura non invitati), i cinque consiglieri comunali avevano presentato un emendamento.
Chiedevano di subordinare l’efficacia del provvedimento che bisognava votare alla certezza che la Regione Puglia confermasse il finanziamento dell’opera e che il soggetto attuatore (ossia la Ferrotramviaria, che deve redigere il progetto esecutivo e bandire la gara d’appalto) si dicesse disponibile ad attuare la nuova soluzione, atteso che gli stessi tecnici della Ferrotramviaria nel consiglio comunale del 30/09/2011 avevano dichiarato convintamente e ripetutamente che l’originaria soluzione progettuale (coincidente esattamente con quella oggi riproposta dal prof. Agostinacchio!) era tecnicamente impossibile da realizzare.
Il centrodestra cittadino si è chiuso a riccio sulla volontà di realizzare il sottopasso secondo lo schema di progetto presentato in consiglio dal prof. Agostinacchio, l’ingegnere di Ancona che l’amministrazione comunale ha incaricato per il progetto e che ha partecipato di persona al consiglio comunale per presentare la sua soluzione.
Ma con quali soldi realizzeranno il sottopasso se la Regione non dovesse più finanziare l’opera?
E perché approvano una soluzione progettuale che la Ferrotramviaria ha più volte definito IMPOSSIBILE DA REALIZZARE?
Eppure gli interventi dei consiglieri del PD avevano messo a nudo anche molteplici criticità del progetto di Agostinacchio. Perché non sono state valutate?
Il capogruppo Michele Berardi aveva evidenziato al prof. Agostinacchio che le misure alla base del progetto non erano corrette, considerando che viale dei Lilium, poco prima di sfociare su viale Roma, ha una larghezza, misurata tra le recinzioni delle proprietà che vi si affacciano, di appena 10 metri, mentre il progetto prevede una larghezza netta del sottopasso di ben 11 metri, che dovrà ulteriormente ampliarsi per realizzare i muri di contenimento ed effettuare gli scavi. Berardi aveva anche evidenziato che la pendenza di risalita verso viale Roma era dell’8%, la massima pendenza concessa dalle norme vigenti. Ma Agostinacchio è riuscito a mantenere quella pendenza, ha sostenuto Berardi, solo perché il suo progetto fa terminare la salita invadendo gli accessi delle aree condominiali e rendendo pericolosissimo tutto il sistema viario.
Da parte sua, il consigliere Vincenzo di Tria ha evidenziato l’approssimazione della relazione tecnica alla base del progetto. Nella sua relazione, infatti, l’ing. Agostinacchio critica il progetto precedente (quello già finanziato) per una serie di aspetti, tra i quali lo sbocco sulla rotatoria di viale Roma di una strada a servizio del campo sportivo che in realtà il progetto della Ferrotramviaria non prevedeva sfociasse sul rondò, ma in senso opposto. Di Tria ha letto anche un passaggio della relazione nel quale il prof. Agostinacchio critica fortemente il posizionamento di un rondò su via Favale, contraddicendosi poi nei fatti, visto che il suo ultimo schema progettuale riporta lo stesso rondò. Ma la cosa che Di Tria ha sottolineato con maggior vigore è stata la scelta fatta da Agostinacchio di seguire un tracciato diverso da quello previsto dal PRG, imponendo una variante al Piano Regolatore Generale che comporterà notevoli problemi, tempi lunghi e spreco di denaro.
Aldo Sigrisi si è invece soffermato sulle conclusioni del prof. Agostinacchio circa la presunta maggiore economicità della nuova soluzione, asserita senza il supporto di alcuna analisi dei costi necessari per l’esecuzione delle opere, per pagare gli espropri e per spostare i sottoservizi esistenti (che la precedente soluzione evitava). Nella relazione del nuovo progetto, ha sostenuto Sigrisi, il prof. Agostinacchio non scrive cifre, non c’è traccia di una comparazione economica né tantomeno è presente una seria valutazione delle caratteristiche di sostenibilità ambientale della nuova soluzione.
Persino lo stesso Dirigente Gianferrini concludeva la sua relazione precisando che un’analisi economica è possibile farla solo dopo aver redatto il progetto esecutivo.
Il consigliere Michelangelo De Chirico, da sempre favorevole alla verifica di sussistenza di eventuali soluzioni alternative, riteneva imprescindibile il contraddittorio contestuale con i tecnici della Ferrotramviaria per una evidente ragione di metodo.
Alla luce di tutte queste considerazioni e per il clima teso creatosi in consiglio comunale, il gruppo del Partito Democratico non ha partecipato al voto e chiama i cittadini a seguire con attenzione i passi che sta compiendo questa amministrazione comunale, che rischia di perdere 6,5 milioni di euro di fondi europei e di scaricare sulle spalle dei cittadini i costi del suo nuovo progetto, la cui fattibilità è ancor oggi tutta da valutare.
Il segretario del Partito Democratico di Terlizzi
Dott. Francesco Barile
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