Di Tria (PD) scrive al Prefetto: «Uffici della Polizia Municipale chiusi in molte ore del giorno»

La Redazione
Primo Consiglio Comunale

«Cittadini provati di un servizio fondamentale per gran parte della settimana».

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Il consigliere comunale del Partito Democratico, Vincenzo di Tria, aveva sottoposto il problema già in Consiglio comunale. L’orario ridotto e con l’esclusione del fine settimana, in cui sono aperti gli uffici della Polizia Municipale desta preoccupazione per la sicurezza cittadina. Tanto che il consigliere Pd scrive al Prefetto. Di seguito il testo della lettera.

Sig. Prefetto,
sono a sottopone una problematica che investe la sfera della pubblica sicurezza nel Comune di Terlizzi, di cui sono stato sindaco dal 2003 al 2011 e di cui sono attualmente consigliere comunale del Partito Democratico.

Proprio nella veste di consigliere, in data 12 settembre, con “domanda di attualità” posta all’amministrazione, chiedevo all’assessore Giuseppe Rutigliani (assessore con delega alla Polizia Municipale, Ordine Pubblico, Legalità, Trasparenza, Polìtiche Ambientali, Gestione Rifiuti, Annona e Protezione Civile) se rispondesse al vero che gli uffici della PM di Terlizzi avessero adottato dei precisi orari di apertura, limitando la possibilità di accesso dei cittadini al Comando e privando il Comando stesso della presenza fisica degli operatori di PM.

La domanda scaturiva non già dalla lettura di una disposizione di servizio interna al IV Settore o di una determina dirigenziale (inesistenti alla data del 12 settembre), bensì dalla semplice lettura di un foglio di carta posto all’esterno dei Comando recante gli orari di apertura al pubblico dal Lunedì al Venerdì (dalle 10 alle 12 del mattino e dalle 16 alle 18 del pomeriggio) e dal recepimento delle legittime proteste di alcuni cittadini.

Nel mio intervento facevo notare l’atipicità della restrizione di orario e della completa chiusura nei giorni di sabato e domenica, e manifestavo il timore che l’assenza del personale nell’ufficio potesse essere di pregiudizio alle funzioni ordinariamente svolte dai Vigili Urbani, prima interfaccia con i cittadini per le molteplici problematiche correnti di una comunità (dalla sicurezza urbana alla protezione civile).
Nella sua replica l’assessore Rutigliani sosteneva l’esistenza di provvedimenti dirigenziali a supporto delle nuove procedure (affermazione falsa perché le disposizioni sono state impartite solo il 26 settembre) e che la presenza del personale negli uffici era sempre assicurata.
Tengo a precisare che durante l’assenza dall’ufficio del personale di PM (dalle 18 in poi nei giorni feriali e nelle intere giornate di sabato e domenica) viene attivato il trasferimento di chiamata sul cellulare di uno degli operatori. Un cittadino che volesse ricorrere all’ausilio dei Vigili Urbani deve quindi essere necessariamente munito di telefono e deve sperare che il vigile che gli risponde (attraverso il trasferimento di chiamata) sia raggiungibile in quell’istante.

lo stesso nella serata del 13 settembre, alle 19 circa, mi recavo al Comando dei Vigili Urbani di Terlizzi per constatare la presenza del personale, ma lo trovavo non presidiato. Inoltre, il tentativo di mettermi in contatto con gli operatori di PM attraverso lo 080.3516014 risultava vano perché il cellulare del vigile urbano non risultava in quel momento raggiungibile. Ad una successiva chiamata (a copertura di rete assicurata) mi avrebbe risposto il vigile di servizio, che mi confermava di aver lasciato il comando, in pattuglia con un collega, eseguendo una precisa indicazione contenuta nel servizio giornaliero predisposto da un ufficiale.

Tengo a precisare che la Polizia Municipale di Terlizzi non è dotata di apparecchi radio sulle auto di servizio e che tutte le comunicazioni avvengono attraverso rete cellulare, e sono quindi suscettibili di interruzione per mancata copertura di rete, soprattutto quando gli operatori si spostano all’esterno del nucleo urbano.

Come sua Eccellenza può facilmente immaginare, un simile andamento della gestione del Comando di Polizia Municipale mette a rischio l’incolumità dei cittadini e li priva di un servizio fondamentale per gran parte della settimana, oltre a sottoporre gli stessi operatori di PM a potenziali omissioni e violazioni delle norme che sottendono il loro servizio.
Ribadisco che alla data del 12 settembre, pur essendo già in vigore la limitazione di orario, non pareva esistere alcun atto dirigenziale a sostegno, per cui, in data 14, chiedevo a mezzo fax all’ass. Rutigliani di fornirmi copia della documentazione richiesta in consiglio comunale, senza ricevere risposta.

Solo in data 26 settembre mi perveniva una missiva a firma dell’assessore che citava una disposizione emanata in pari data, che peraltro non mi veniva trasmessa.
È pleonastico precisare che le funzioni di Protezione Civile svolte dal Corpo dovrebbero dissuadere qualsiasi amministratore di buon senso dallo sguarnire in maniera sistematica gli uffici durante le ore canoniche del servizio. Si può demandare alla sola fascia notturna le procedure di trasferimento chiamata sui cellulari degli operatori reperibili (o in casi del tutto eccezionali e sporadici) e non fare affidamento su di una procedura cosi labile per la gestione ordinaria.

Sig. Prefetto, sono fiducioso nell’intervento di S.E. sulla civica amministrazione di Terlizzi, al fine di garantire nuovamente a questa comunità, che conta più di 27000 abitanti, l’idonea presenza degli operatori a presidiare il Comando di Polizia Municipale, onde garantire ai cittadini risposte immediate alle loro segnalazioni, alle loro istanze e necessità.
Cordiali saluti.

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