L’Unione Nazionale Consumatori di Terlizzi per le controversie con le banche

La Redazione
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Arbitro Bancario e Finanziario, un sistema per risolvere in modo stragiudiziale le controversie.

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Il Responsabile Unione Nazionale Consumatori – Delegazione di Terlizzi, dott. Sergio Azzollini, rende noto che presso la sede di via Cairoli 3/5 è possibile risolvere controversie tra i clienti e le banche e gli altri intermediari finanziari mediante l’istituto dell’Arbitro Bancario e Finanziario.
L’Arbitro Bancario e Finanziario (ABF) è stato istituito ai sensi dell’art. 128-bis del Testo Unico Bancario, introdotto dalla l. 262/2005.
Secondo questa norma le banche e gli altri intermediari finanziari sono obbligati ad aderire a sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie con la clientela.

Risolvere in modo stragiudiziale le liti, significa prendere in considerazione un’ alternativa più semplice, rapida ed economica rispetto ai ricorsi presentati dinanzi alle autorità giudiziarie, che spesso comportano procedure lunghe e complesse.

Possono ricorrere all’Arbitro Bancario e Finanziario tutti coloro che hanno in corso o hanno avuto rapporti contrattuali, con banche o intermediari finanziari( ad esempio Poste Italiane S.p.a.), relativi a servizi bancari e finanziari.

Il cliente potrà rivolgersi all’Arbitro dopo aver tentato di risolvere il problema direttamente con la banca o con l’intermediario, inviando ad essi reclamo scritto con l’ausilio dell’Associazione consumeristica.In caso di risposta negativa o insoddisfacente l’ABF deciderà sulla controversia in breve tempo, normalmente in pochi mesi.

Nel suo primo anno di attività, l’Arbitro ha risolto in favore del consumatore oltre il 70% di controversie; per citare un esempio, in quest’ultimo periodo ha deciso positivamente un caso di “attacco di phishing” meglio definito come frode finalizzata all’acquisizione di dati riservati per scopi illegali.

Questa la vicenda: il cliente, titolare di un conto corrente, subiva una sottrazione di ingenti somme di denaro in seguito al furto dei dati, avvenuto attraverso l’invio di e-mail contraffatte con la grafica ed i loghi ufficiali di aziende ed istituzioni che invitavano il destinatario a fornire informazioni personali, motivando tale richiesta con ragioni di natura tecnica.
Resosi subito conto dei prelievi non autorizzati, bloccava la sua carta , denunciando  l’accaduto ai Carabinieri e disconoscendo l’operazione con le  modalità previste dall’ istituto di credito che tuttavia si rifiutava di rimborsare quanto legittimamente richiesto dal cliente.
Di conseguenza, il consumatore-correntista si rivolgeva, tramite l’Unione Nazionale Consumatori,  all’ABF che ha riconosciuto la responsabilità dell’istituto bancario per non aver utilizzato idonei sistemi di protezione contro le truffe on-line;  l’utente ha così ottenuto il riaccredito di quanto gli era stato sottratto indebitamente nonchè il risarcimento dei danni patiti.

Il consumatore che intenda risolvere tali tipologie di controversie potrà avvalersi della collaborazione della Delegazione UNC sita in Via Cairoli 3/5 o richiedere informazioni al seguente numero telefonico 3497297128.

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