Diventare periferia di Bari con la Città Metropolitana? La preoccupazione dei cittadini

Laura Bienna
Incontro città metropolitana Terlizzi

Il sindaco Gemmato: «Qualsiasi dovesse risultare la scelta, ci batteremo per due elementi imprescindibili: la nostra autonomia locale, con le peculiarità e caratteristiche tipiche, e la nostra autonomia decisionale»

0 commenta

Ha avuto luogo ieri, nel Chiostro delle Clarisse, l’ “Assemblea Cittadina”, sul tema della Città Metropolitana e Riordino delle Province. Il Sindaco Ninni Gemmato ha indetto un pubblico dibattito per dar voce ai cittadini che volessero dire la loro in merito. E, difatti, tanti sono stati quei terlizzesi che hanno partecipato per esporre dubbi, questioni e opinioni in relazione all’accorpamento o meno a Bari Città Metropolitana e all’alternativa in caso di non adesione del Comune di Terlizzi.

“In realtà il termine entro il quale i Consigli Comunali avrebbero dovuto già esprimersi era il 4 Ottobre, ma in questo abbiamo ricevuto ampie rassicurazioni dall’Assessore Dentamaro che ha parlato di termine non perentorio- le parole rivolte dal Primo Cittadino ai cittadini intervenuti- La decisione ultima dovrà essere manifestata entro il 24. Noi ci stiamo muovendo con cautela per fare la scelta migliore in assoluto, tuttavia reputo che siamo a un punto avanzato del dibattito: siamo stato il primo Comune in assoluto a prevedere un Consiglio monotematico sul tema e l’iniziativa di oggi, che mira a coinvolgere quanti più cittadini possibili nel processo decisionale, ha visto una espressione analoga solo nel Comune di Bitonto. La settimana prossima, ad ogni modo il Consiglio Comunale delibererà sulla questione ma, non volevamo farlo senza prima ascoltare voi”.

Il Sindaco ha dato lettura della normativa, precisando che si tratta di una riforma,questa,  che ha quale unico fine il contenimento e la diminuzione della spesa e non un migliore assetto organizzativo del territorio. Quindi, ha informato i cittadini delle intenzioni dei Comuni limitrofi, “non perché dobbiamo essere influenzati dalle loro scelte, ma solo per farci un’idea di come si stanno comportando le Città che hanno similitudini con noi rispetto all’assetto geografico e alla vocazione territoriale e produttiva. L’importante è, però, che noi decidiamo in totale autonomia”.

Il dibattito che ne è seguito ha mostrato, come prevedibile, un forte senso di apprensione dei cittadini, alcuni dei quali si sono fortemente espressi sulla effettiva inutilità della compagine provinciale e sulla necessità, quindi, di eliminare tutte queste strutture e non solo alcune. Preoccupazione di molti terlizzesi, poi, quella che il territorio, nel nuovo assetto, divenga, effettivamente, una periferia senza alcuna potestà decisionale.

“Qualsiasi dovesse risultare la scelta, ci batteremo per due elementi imprescindibili: la nostra autonomia locale, con le peculiarità e caratteristiche tipiche, e la nostra autonomia decisionale, specie su quegli aspetti della vita cittadina che dovrebbero rimanere in capo all’Ente territoriale più “vicino”. ”, ha detto Gemmato che ha invitato, in ogni caso, tutti a evitare il catastrofismo e a continuare a fari portavoce della propria volontà: “Spero che tutti i partiti, anche  quelli che non hanno rappresentanza nel Consiglio, ma anche le Associazioni o i singoli continuino ad esprimersi sulla vicenda, per esempio con manifesti o con qualsiasi altro strumento che permetta a questa Amministrazione di capire il sentimento popolare”.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!