Costantino Cataldi vince il Trofeo Indeco

Laura Bienna
Costantino Cataldi vela

Terlizzese doc, è salito sul gradino più alto del podio di una manifestazione che prevede, oltre alla classica regata, anche una gara di cucina al suo interno.

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Si è portato a casa il primo posto nella Regata mista che si è tenuta Domenica scorsa a Molfetta, la Sailing and Cooking, organizzata dalla Lega Navale Italiana e arrivata alla sua decima edizione.

Costantino Cataldi, terlizzese doc, è salito sul gradino più alto del podio di una manifestazione particolarmente sentita in tutto il territorio che prevede, oltre alla classica regata, anche una gara di cucina al suo interno.
E non è la prima volta che il terlizzese riesce nell’impresa, visto che il trofeo era stato portato a casa da Cataldi già nel 2006.

Di seguito una breve intervista all’armatore.

Da dove nasce la passione per la vela?
Sin da piccolo ho coltivato questa passione, tant’è vero che a metà degli anni ’80 già praticavo il windsurf, che all’epoca non era uno sport molto diffuso. Poi sono approdato alla barca a vela che,  in realtà, è uno sport totalmente diverso.

In che senso?
Per avvicinarti alla vela devi imparare, devi allenarti, devi fare i corsi, devi allenarti,. Insomma, un po’ come la politica (Costantino è stato candidato alle ultime elezioni con la lista Ninni Gemmato Sindaco, risultando il primo dei non eletti, ndr).

Cos’è per te la vela?
È uno sport puro, per il quale ci vuole sudore e impegno.

Da quanti anni fai regate?
Sono ormai più di dieci anni che faccio regate, ho collezionato anche parecchi buoni risultati, nonostante non abbia sempre tantissimo tempo per allenarmi a causa del lavoro, né spesso ho la possibilità di seguirle tutte.

Ultima, quella di Molfetta che ti ha visto vincitore Domenica…
Quella di Domenica è una regata molto sentita, è la regata più importante di Molfetta, alla quale partecipano, ogni anno, imbarcazioni da tutte le zone limitrofe e anche da più lontano. Abbiamo preso il primo posto della nostra categoria, un risultato che ci era già riuscito nel 2006. Poi per alcuni anni abbiamo raggiunto il secondo posto, e domenica di nuovo la soddisfazione del podio.

Quanto conta l’equipaggio?
È fondamentale, bisogna essere molto affiatati. Infatti ringrazio i due membri del team Giuseppe Amendolaggine e Michelangelo Vino, perché a vincere non è l’armatore ma la barca.

A chi hai dedicato la vittoria?
A mia figlia Martina Pia, che poi è anche il nome della barca, che ho comprato 9 anni fa, quando nacque.

La prossima regata?
Già i prossimi 29 e 30 Settembre, alla quale parteciperà anche il Comandante della Stazione Marittima di Molfetta. Speriamo nello stesso risultato!

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