«Ostacolati i controlli delle Forze dell’Ordine», l’avvocatessa Tatoli dai domiciliari in carcere

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Inasprita la misura cautelare nei confronti del legale terlizzese coinvolta nella presunta truffa all'Inps.
L’avvocatessa Maria Luisa Tatoli era stata arrestata, insieme ad altri tre colleghi, giovedì scorso nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte truffe ai danni dell’Inps circa i ricorsi per la rideterminazione dell’indennità di disoccupazione presentati con la firma di numerosi braccianti agricoli ignari dell’azione legale. All’avvocatessa Tatoli erano stati concessi i benefici della detenzione domiciliare presso la sua abitazione.
Il sostituto procuratore della Repubblica che sta conducendo le indagini, Michele Ruggiero, ha però chiesto al Giudice per le Indagini Preliminari Roberto Oliveri Del Castillo, di inasprire la misura cautelare con la detenzione in carcere. La richiesta è stata motivata con il fatto che la Tatoli avrebbe ostacolato i controlli delle Forze dell’Ordine sul rispetto degli arresti domiciliari. Gli agenti avrebbero scritto nella relazione inviata alla Procura, di alcuni momenti di collera dell’avvocatessa terlizzese nei loro confronti. Successivi controlli sanitari eseguiti all’ospedale di Molfetta non avrebbero comunque attestato particolari preoccupazioni sullo stato di salute della Tatoli.
Intanto l’inchiesta va avanti. Agli interrogatori di garanzia dei quattro arrestati l’avv. Tatoli si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Gli altri hanno contestato le deduzioni della Procura. In particolare avrebbero riversato il peso della responsabilità delle false firme dei braccianti sui patronati. I legali avrebbero ritenuto vere le sottoscrizioni dei ricorsi. Anche se su questo aspetto il pm Ruggiero vorrebe verificare con perizie grafiche se alcune firme siano state apposte proprio dai legali indagati. L’indagine potrebbe dunque aprire un nuovo filone sul ruolo dei patronati, localizzati nelle città di Terlizzi, Corato, Bisceglie, Andria.
Si attendono nelle prossime ore, le decisioni del Gip circa la richiesta dei difensori sulla revoca degli arresti. Ad uno di loro, l’avv. Oscar Lojodice di Bari, è stato già concesso l’obbligo di firma.
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