Truffa ai danni dell’Inps. Quattro avvocati ai domiciliari, tra cui Maria Luisa Tatoli di Terlizzi

La Redazione
Tribunale

I ricorsi per la rideterminazione dell'indennità di disoccupazione avrebbero fruttato oltre 500mila euro.

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Quattro avvocati, Oscar Lojodice e Sergio Mannerucci di Bari, Gilberto Botta di Trani e Maria Luisa Tatoli di Terlizzi, sono stati arrestati questa mattina dai Carabinieri della Compagnia di Trani, con l'accusa di truffa aggravata e continuativa ai danni dell’Inps e del ministero di giustizia. Per tutti i professionisti il gip del tribunale di Trani ha disposto i domiciliari.

L'indagine condotta dal Pm Michele Ruggiero, riguarda i numerosi ricorsi attivate dai legali per ottenere dall'Inps la rideterminazione dell'indennità di disoccupazione agricola in favore di braccianti. Questi ultimi però erano all'oscuro di tutto. Veniva semplicemente apposta la firma falsa dei lavoratori agricoli per avanzare le loro richieste. Gli arresti di oggi rappresentano il secondo filone d'inchiesta su una presunta truffa scoperta a marzo e che vide l'arresto dell'avv. Oscar Lojodice di Bari.

Per effetto dei ricorsi illecitamente formati, i quattro professionisti in 128 casi (complessivamente accertati) hanno indotto in errore i giudici del tribunale del lavoro di Trani, ottenendo sentenze di condanna alla liquidazione di somme di denaro sia a titolo di salario reale in favore degli ignari agricoltori ricorrenti e sia di onorari e spese di lite a proprio beneficio. E’ stato accertato inoltre che uno dei quattro professionisti ha promosso, utilizzando sempre falsi mandati, 215 ricorsi presso la Corte di appello di Lecce chiedendo e nella maggior parte dei casi ottenendo la condanna del Ministero di giustizia al pagamento di danni morali conseguenti al ritardo delle pronunce di primo grado. Allo stato attuale, sono 350 i ricorsi illecitamente patrocinati dai quattro avvocati per una somma complessiva indebitamente percepita di 518mila euro, più di un quarto materialmente già incassata.

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