«Nichi Vendola salvi l’ospedale di Terlizzi»

La Redazione
Nicola Lasorsa

Nicola Lasorsa, portavoce di un gruppo di cardiopatici, scrive al governatore pugliese: «Prenotazioni chiuse, situazione inaccettabile»

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Anche Giovinazzo protesta contro i tagli all’ospedale Michele Sarcone di Terlizzi (la “fase due” del riordino ospedaliero prevede infatti di disattivare cardiologia, ostetricia e oculistica, ma ci saranno dieci posti letto in più di chirurgia generale (di cui due di chirurgia plastica).

Una lettera aperta per chiedere di «salvaguardare la salute pubblica» è stata inviata al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ed all’assessore regionale alla Sanità, Ettore Attollini, da Nicola Lasorsa, portavoce di un gruppo di cardiopatici di Giovinazzo, Molfetta e Terlizzi.

«Da anni -scrive il giornalista giovinazzese- ci siamo serviti dell’esperienza e dell’affidabilità dei medici del reparto cardiologico e dell’ambulatorio dell’ospedale Michele Sarcone di Terlizzi.

Tempo fa, attraverso alcuni organi d’informazione, la Regione Puglia comunicò ai cittadini che si sarebbe chiuso solo il reparto, rimanendo operativo l’ambulatorio.

Ad oggi è ancora tutto fermo, mentre fino a dicembre sono chiuse le prenotazioni e persino i ricoveri.

Possibile che manchino le penne per firmare una semplice ordinanza? Forse non c’è tempo per ovviare a questa grave situazione?

Noi -conclude- non siamo interessati alla politica e ai matrimoni gay. A noi interessa soltanto salvaguardare la salute con meno disagi possibili. Sarà fattibile ricevere una risposta in breve tempo? Noi lo speriamo».

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