Berardi (PD): «Sottomessi a Casa Betania e a Perrone, i codardi sono in questa maggioranza»

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«Vogliono difendere l’operato illeggittimo della giunta Amendolagine, mettendo a repentaglio un rilevante interesse pubblico rappresentato dal valore immobiliare di quel suolo».
Lo scontro politico a Terlizzi, si è riacceso sulla questione dei debiti fuori bilancio ed in particolare sulla sentenza del Tar che permette all’Istituto religioso Casa Betania di tenere il cimitero privato vicino ad un terreno comunale, facendo pardere così a quest’ultimo molto del suo valore originario. È su questi binari politico-amministrativi che il consigliere comunale del Partito Democratico Michele Berardi, vuole portare la discussione. Tralasciando la valutazione sugli stati d’animo di coraggio o codardia vissuti al momento della votazione in consiglio comunale. Di seguito l’intervento del consigliere Berardi.
LA CODARDIA DELLE MINORANZE … ED IL CORAGGIO DELLA MAGGIORANZA
Rilettura di quanto accaduto nell’ultima seduta del Consiglio comunale, a proposito dei debiti fuori bilancio.
Lo scomposto, denigrante e violento contenuto del manifesto con il quale questa composita maggioranza ritrae i banchi vuoti dell’opposizione, al momento della votazione del debito fuori bilancio, relativo alla questione del sepolcreto di Casa Betania, merita un approfondimento tecnico- politico, anche a beneficio di chi in questi pochi mesi ha dato dimostrazione di potere essere veramente letale per il destino di questa comunità.
La verità è ben altra.
Innanzi tutto i debiti fuori bilancio sono un effetto fisiologico dell’azione amministrativa. infatti, qualsiasi contenzioso, non essendo prevedibile all’atto di stesura del Bilancio, è di per se stesso potenzialmente un debito fuori bilancio.
Questo mi consente di dire che non ci vogliono particolari doti di coraggio né si incorre in particolari responsabilità patrimoniali, quando un consigliere comunale lo approva, specie se lo stesso si fonda, come nel nostro caso, su una sentenza di un tribunale della Repubblica Italiana.
La questione, quindi, svincolata dai termini bellici di codardia e quelli eroici di coraggio, è squisitamente politica.
Ed è per questo che io stesso, nella mia qualità di capogruppo del PD, avevo dichiarato la disponibilità delle minoranze ad approvare quel debito fuori bilancio, anche perché ci si fidava di quanto detto nel corso dei lavori della commissione consiliare competente, in cui si chiedeva di subordinare la decisione di un appello avverso quella sentenza all’esito di un parere tecnico-giuridico da richiedere al difensore del Comune.
La questione politica e non esclusivamente tecnica è che quella sentenza merita di essere appellata perché sicuramente costituisce una situazione di grave danno economico al patrimonio immobiliare dell’Ente.
Di tanto bisogna ringraziare la vecchia amministrazione di centro- destra, che con una delibera di giunta, assolutamente illegittima ed in aperta violazione di legge, autorizzava la realizzazione del sepolcreto a Casa Betania, andando così a ledere l’interesse pubblico del Comune di Terlizzi, che, con la sentenza di primo grado in questione, vede depauperarsi il valore immobiliare di quel suolo per oltre un milione di Euro.
Che dite? In questo periodo storico averli o non averli potrebbe fare la differenza?
Lo vedremo all’atto di stesura del bilancio, quando il caro Gemmato dovrà fare i conti con i tagli dei trasferimenti statali e la prima applicazione dell’IMU a Terlizzi.
Assistere poi, durante il consiglio comunale ad un sindaco che, con piglio da statista, bacchetta le minoranze e, con tono professorale, sancisce la volontà di questa composita maggioranza di non voler appellare la suddetta sentenza, anche in spregio al parere espresso dal dirigente dell’UTC, che ha definito quella decisione scandalosa, ha fatto legittimamente rivedere la disponibilità espressa da parte della minoranza di approvare quel debito fuori bilancio.
Allora capirete bene, cari amici balilla, che non si tratti di scegliere tra atti di codardia o coraggio.
È semplicemente la scelta di chi ha a cuore le sorti della città e non vuole sottomettersi ai poteri forti, perché, se vogliamo usare lo stesso metro di giudizio, codardi siete voi e la vostra allegra combriccola che, pur di difendere l’operato illeggittimo della giunta Amendolagine, e di non volersi esporre con una comunità, importante per Terlizzi, ma che chiede per sè regole diverse dai comuni mortali, mette a repentaglio un rilevante interesse pubblico rappresentato dal valore immobiliare di quel suolo.
Mi sento di dire allora che i CODARDI SIETE VOI, che non avete il coraggio di affrontare a viso aperto, una questione che, seppur delicata dal punto di vista istituzionale, non può essere svenduta con tale superficialità e approssimazione.
Sono le stesse doti che hanno contraddistinto i primi passi di questa esperienza amministrativa, come dimostra la decisione di bloccare i lavori per il nuovo sottopasso, con il rischio di perdere i quasi 7 milioni di euro di finanziamento previsti, e spendendo 10.000 euro delle nostre finanze per l’incarico ad un tecnico che studi ipotesi alternative; di sottostare allo strapotere del sindaco Perrone di Corato, chiamato in soccorso durante la campagna elettorale, ma che ora, contribuisce, difendendo l’ospedale del suo paese, al de profundis definitivo del nostro ospedale, mentre il nostro sindaco statista esulta per la costruzione del nuovo grande ospedale a Molfetta, che forse solo i nostri nipoti potranno vedere.
Allora è il caso di dire, cara maggioranza di responsabilità civica, SVEGLIATEVI … e’ ora!
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