Debiti fuori bilancio approvati senza l’opposizione. Duro manifesto della maggioranza

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Fra le sentenze prese in esame, le due relative al sepolcreto di Casa Betania. Bonaduce: «Le possibilità che un appello risulti vincente sono pari a zero»
Questione centrale dell’ultimo Consiglio comunale è stata l’approvazione di debiti fuori bilancio derivati da sentenze giudiziarie sfavorevoli al Comune di Terlizzi. Una questione che non mancherà di accendere il dibattito politico e che vede un primo intervento sulla stampa locale mediante un comunicato dell’Amministrazione comunale che riceviamo e di seguito pubblichiamo, insieme al manifesto che la maggioranza ha fatto affiggere e che, oltre alle dure parole indirizzate verso gli esponenti della precedente amministrazione, riporta l’immagine dei banchi vuoti lasciati dalla attuale minoranza.
Punti cardine del Consiglio Comunale di Terlizzi del 12 Settembre, l’approvazione di una serie di debiti fuori bilancio, ovvero quelle “pendenze” rimaste irrisolte dalle precedenti gestioni della cosa pubblica convalidate dall’intervento di una sentenza.
E, infatti, diverse sono state le sentenze di cui ha relazionato il Presidente della I Commissione Consiliare Caldarola (PDL), inerenti a procedure di contenzioso innescate dalla scorsa Amministrazione e che hanno visto la stessa perdente su tutti i fronti. Il dato strano? Nonostante quei debiti fossero stati prodotti proprio da alcuni tra quelli che oggi siedono nei banchi della minoranza, l’opposizione ieri non era in Aula per la votazione, eccezion fatta per il Consigliere Vitagliano, che comunque non faceva parte della maggioranza nella scorsa legislatura.
L’Assise ha approvato, dunque, tutti i punti relativi a tali capitoli, all’unanimità dei presenti, ma con grande sbigottimento della maggioranza: «Non c’è nessun impegno da parte dell’opposizione nella trattazione di questi punti all’ordine del giorno -le parole in seduta del Consigliere Allegretti (PDL), che ha aggiunto- la prossima volta che si parlerà di debiti fuori bilancio spero che quanti più cittadini possano vedere i banchi dell’opposizione miseramente vuoti e capiscano di chi possono fidarsi».
«Si prestò poca o nessuna attenzione ai soldi pubblici. Quando venivano notificate sentenze al Comune, si nominava un legale per il ricorso, spesso senza neanche entrare nel merito della questione. Il risultato? Quel debito iniziale che era 2 è diventato oggi 10 -le parole del Consigliere Minutillo (PDL) che ha proseguito- la intenzione di questa amministrazione sarà, invece, di ridurre il contenzioso».
In particolare fra le sentenze prese in esame, le due relative al sepolcreto di Casa Betania, la 763 e la 968 del 2012.
Il sepolcreto è stato, lo scorso Aprile, “salvato” dal TAR, tribunale che ha anche annullato la delibera di Giunta Comunale presieduta dall’allora Sindaco Di Tria, rimettendo in piedi l’autorizzazione sepolcrale.
Il Sindaco Gemmato, tracciando la cronistoria dei fatti che interessano la Comunità di Casa Betania, ha evidenziato le forti responsabilità politiche della precedente Amministrazione soccombente in entrambi i ricorsi. Nello specifico le sentenze condannano, in entrambi i casi, l’amministrazione comunale al pagamento delle spese processuali, anche perché, come si legge in una delle due sentenze, l’Amministrazione che avviò il ricorso si preoccupò di tutelare solo “l’interesse legittimo dei proprietari dei suoli edificabili confinanti” e, come dichiararono a suo tempo i legali della Comunità Francescana, gli Avvocati Loiodice e Pinto, la delibera fu impugnata in “totale spregio della normativa vigente”.
L’ Assessore Bonaduce ha spiegato che la stessa sentenza, ora come ora, non lascia intravedere margini di appellabilità oltre che per motivi “tecnici” (ovvero l’”assorbimento” giurisprudenziale di due su tre motivi presentati dai legali di Casa Betania, per i quali, dunque, non c’è stata una pronuncia di merito ma solo di rito), anche perché «le motivazioni poste dal TAR a sostegno della sentenza sono ineccepibili e le possibilità che un appello a questa sentenza risulti vincente sono pari a zero -Tali le parole dell’Assessore, di professione Avvocato, che ha continuato- questi i motivi per cui questa Amministrazione non metterà in dubbio la sentenza, ma approverà il debito già prodotto con la soccombenza nella causa».
Duro manifesto della maggioranza (di seguito il testo)
Questo è ciò che rimane nel Consiglio comunale di mercoledì 12 settembre 2012 degli ex amministratori quando si devono approvare i debiti da loro cusati: BANCHI VUOTI!!!
Ringraziamo per il coraggio da codardi: Di Tria – Berardi – Sigrisi – Malerba (Tanino)!
Terlizzi, per colpa dell’incuria di questa gente sta pagando già le prime decine di migliaia di euro come debiti fuori bilancio! Tutti i consiglieri della maggioranza del sindaco Gemmato, con un forte senso di responsabilità verso i terlizzesi, erano in aula ad “onorare” i debiti che lor signori hanno provocato.
Questa maggioranza ci sarà anche quando, prossimamente, il Consiglio comunale dovrà approvare debiti per centinaia di migliaia di euro che il “clan di Tria” ha lasciato in eredità a Terlizzi.
Per quanti altri consigli comunali i banchi dell’opposizione rimarranno deserti? Terlizzi attende ancora risposte serie da queste sedie vuote!
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