Gemmato: «Con il nuovo ospedale del nord barese, una rete di servizi più razionale ed efficiente»

© n. c.
Una decisione che ridisegna l’offerta della rete ospedaliera in modo razionale ed efficiente.
Non poche preoccupazioni aveva sollevato il Riordino della rete ospedaliera della Regione Puglia in prima e seconda fase, finalizzato sì al miglioramento dell’offerta ospedaliera ma realizzato in un’ottica soprattutto di contenimento della spesa e conseguito, quindi, tramite la previsione della riduzione dei posti letto e la disattivazione di stabilimenti ospedalieri o di taluni reparti di essi.
Una riduzione resasi necessaria dalla politica di spending review attuata dal governo centrale, che aveva già allarmato il Sindaco di Terlizzi Ninni Gemmato, il quale si era attivato con diversi interventi condivisi con operatori sanitari, forze politiche e cittadini terlizzesi, rivolti ad arginare gli svantaggi che sarebbero derivati dall’attuazione del Piano.
Tant’è che nel Consiglio Comunale del 24 Luglio, con uno specifico punto all’ordine del giorno votato all’unanimità, si prendeva ferma posizione contro il trasferimento a Corato del reparto di Cardiologia, contro il ridimensionamento delle Unità di Pneumologia Oculistica, contro la soppressione del servizio di Ginecologia e la cancellazione delle figure dei dietisti e, infine, contro la permanenza nel presidio di Terlizzi di soli tre anestesisti, un numero esiguo che non consentirebbe alcuna attività di carattere operatorio. Allo stesso proposito il Sindaco Gemmato aveva già trasmesso apposita petizione all’Assessore alla Salute della Regione Attolini, al Presidente della Regione Vendola e al Presidente della Commissione Sanità, sollevando le perplessità sul destino del polo sanitario di Terlizzi, nonché aveva provveduto alla stesura di un documento indirizzato alle Amministrazioni di tutti i territori interessati.
Proposta del Sindaco Gemmato e dei Consiglieri tutti quella di allocare il nuovo e funzionale presidio ospedaliero a costruirsi, previsto all’interno del Piano di Investimenti di edilizia sanitaria per i comuni di Trani, Bisceglie, Molfetta, Corato,Giovinazzo, Ruvo, Bitonto e Terlizzi, sulla SS16bis.
Una soluzione che vedrebbe sorgere, altresì, il polo sanitario nei pressi dell’imbocco autostradale, ulteriore “snodo” cruciale di collegamento e, quindi, in posizione strategica anche nell’ottica della viabilità.
«Una maggiore deospedalizzazione con una forte assistenza socio sanitaria, nonché la immediata costruzione del nuovo ospedale allocato in posizione baricentrica tra statale e autostrada, sul territorio di Molfetta sarebbe una panacea per tutti i territori della conca nord-barese», le parole del Presidente del Consiglio Grassi.
La proposta in questione è stata presentata anche alla Conferenza dei Sindaci, prevista per formulare pareri in merito alla scelta di investimento negli interventi di riqualificazione della rete ospedaliera, definita per ciascuna macro-area territoriale e si trova in piena corrispondenza con le predisposizioni progettuali degli Assessori regionali Amati e Minervini, che da sempre, sulla questione “ospedale” , hanno evidenziato l’esigenza di innovazione e modernizzazione di tutte le strutture ospedaliere, cinque in totale, interessate dal Piano, nonché la necessità di svincolarsi dalle logiche campanilistiche in favore di una risposta adeguata ai bisogni dei cittadini.
Non poteva che accogliersi con entusiasmo, dunque, la approvazione da parte della Giunta Regionale, in data 7 Agosto u.s., con deliberazione n.1725, della proposta di allocare il “Nuovo Ospedale del Nord Barese”, questa la denominazione del presidio, “a ridosso della SS16bis”, come si legge dalla stessa delibera di Giunta, con una dimensione di 281 posti letto.
«Una decisione questa che ridisegna l’offerta della rete ospedaliera per i territori della nostra area in modo razionale ed efficiente -le parole del Sindaco Gemmato-. Una decisione che, pur in considerazione della necessità del contenimento della spesa pubblica, va incontro alle esigenze del territorio, specie su una questione fondamentale quale la tutela della salute, così come la stessa amministrazione comunale di Terlizzi aveva sollecitato e proposto, incontrando il pieno accoglimento da parte della Regione.
La costante e sinergica collaborazione con la Regione e col Governatore Vendola, nostro concittadino -ha continuato il Primo Cittadino- ha permesso di non perdere una occasione irripetibile di rispondere in maniera congrua al bisogno di salute dei nostri territori».
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro