Il Comune cofinanzia la vacanza estiva per persone disabili

© n.c.
A partire dal 1° Settembre una settimana a Nova Siri (Mt) destinata a 25 persone diversamente abili
Con la delibera di Giunta del 3 Agosto scorso, il Comune di Terlizzi ha approvato la proposta di cofinanziare il progetto presentato dalla locale sezione AIAS in rete con la parrocchia Concattedrale e con la Cooperativa “Zorba”.
Si tratta di una vacanza estiva della durata di una settimana a Nova Siri, che avrà inizio il 1 Settembre e di cui sono destinatarie 25 persone diversamente abili assieme ai loro accompagnatori (genitori, parenti prossimi o volontari).
Per fronteggiare le spese di viaggio e soggiorno dei partecipanti presso il villaggio turistico “Akiris”, la Giunta Comunale ha destinato la quota di 10 mila euro, somma che coprirà anche le spese di assicurazione dei volontari e del trasporto delle persone in carrozzina su un automezzo idoneo.
“Favorire l’aggregazione e la socializzazione di chi, purtroppo, si trova in situazione di svantaggio sociale è un nostro compito. -ha detto il Sindaco Ninni Gemmato– Molto spesso si sente ancora parlare di emarginazione di chi è diversamente abile, una emarginazione che, addirittura può iniziare già all’interno del nucleo familiare. Ciò è intollerabile. Farci promotori di esperienze positive di gruppo, contribuire alla creazione di momenti di aggregazione e collaborare con le famiglie è un nostro dovere”.
La pensa così anche il Consigliere delegato ai Servizi Sociali Pasquale Adamo che molto si è speso nell’organizzazione del progetto: “Ho contribuito tecnicamente e moralmente come potevo alla realizzazione dell’iniziativa, non solo in relazione al ruolo politico che rivesto, ma anche perché parliamo di un tema che mi trova particolarmente coinvolto. Collaborare con altruismo, dedicarsi al sociale e aiutare chi è in condizioni di svantaggio è una cosa che arricchisce prima di tutto noi stessi”, le sue parole.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro