“Con il minimo andiamo al massimo”. Gioacchino Antonelli presenta il suo primo libro

La Redazione
Gioacchino Antonelli

Un libro che parla della matematica, ma ha lo scopo di mostrarci come la materia spesso odiata, in realtà, riesca a spiegare l’ordine degli eventi che accadono ogni giorno.

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“Con il minimo andiamo al massimo” è il titolo del libro, scritto a quattro mani da Vincenzo Marzella e Gioacchino Antonelli, ospite del quarto appuntamento della rassegna “Libri nel Borgo Antico”.

Assente il Prof. Marzella, nella cornice di Largo Pozzo Marango, ha tenuto banco il giovane Antonelli, classe 1994 e già Medaglia d’oro nazionale e di bronzo a livello mondiale alle Olimpiadi di matematica.

Un libro che parla, non a caso, della matematica, ma si pone non come manuale da “addetti ai lavoti”, bensì ha il più ben nobile scopo di mostrarci come la materia spesso odiata, in realtà, riesca a spiegare l’ordine degli eventi che accadono ogni giorno.

“Il numero è il principio di tutte le cose- ha illustrato Antonelli citando Pitagora- chi di voi non ha mai calcolato, ad esempio, il tragitto più breve per raggiungere un certo luogo? Quello che ha fatto è cercare di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo.”.  Tuttavia il giovanissimo autore ha spiegato che il suo personale tragitto, quello che lo ha portato a poter oggi presentare il libro, non è stato sempre in discesa: “Scrivere a volte è stato frustrante e logorante, ma il successo ottenuto a livello nazionale e internazionale mi ha poi gratificato per tutti gli sforzi”.

Presenti  anche il Direttore della Biblioteca Comunale di Terlizzi, il Prof. Bernardi e il Dirigente Scolastico dell’Istituto Tedone frequentato da Gioacchino, il Prof. Pellegrini. Entrambi hanno rivolto parole di congratulazioni e lode nei confronti di un piccolo genio che “non poteva passare inosservato dal momento che porta alto il nome di Terlizzi in Italia e nel mondo”.

Ad affiancare l’autore con l’esposizione di opere la terlizzese d’adozione Vanina Savorè, che ha detto: “Quando mi hanno proposto il connubio con questo tipo di libro ne ero un po’ spaventata, ho pensato che mai l’arte si sarebbe coadiuvata con un sapere così tecnico come la matematica, in realtà ho colto la sfida scoprendo che la natura in ogni forma è perfetta e riproduce le armonie geometriche”.

A concludere è stato il Sindaco Ninni Gemmato: “Tutti gli appuntamenti della rassegna sono stati pensati per valorizzare autori, artisti e luoghi del territorio. In quest’occasione, però, lasciatemi dire che Gioacchino non ha bisogno di essere valorizzato, mostra da sé il suo valore e noi siamo orgogliosi di lui”, sono le parole del Primo Cittadino che non ha mancato di fare anche un paragone con la sua, seppur ancora fresca, esperienza di amministratore cittadino.

“Raggiungere il massimo risultato con il minimo sforzo è quello che ogni governante deve saper fare, dove per minimo sforzo si intenda il minor aggravio possibile sulla struttura amministrativa, anche in termini economici, e il massimo risultato è inteso, ovviamente, nei confronti della collettività”.

Quindi ha concluso: “Che Gioacchino funga da sprono per tanti giovani ad avvicinarsi allo studio, l’unico modo per rimanere sempre giovani”.

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