Tunisino affoga in piscina, «è stato un suicidio»

Lorenzo Pisani
Piscina sequestrata

Lo afferma il legale dei proprietari della villa in cui lo scorso 4 agosto è stato trovato morto Chiabab Assaoui. La svolta dopo il ritrovamento di un filmato

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Suicidio. Si sarebbe tratto di suicidio. Sembra diradarsi il mistero attorno alla morte di Chiabab Assaoui, il 24enne tunisino trovato cadavere il 4 agosto sul fondo di una piscina in una villa sulla provinciale Molfetta-Terlizzi.

La svolta nelle ultime ore, dopo una complessa indagine tecnica compiuta dall’avvocato Bepi Maralfa, legale dei proprietari della villa, conclusa con il ritrovamento di un filmato di videosorveglianza.

Sheìb, così tutti chiamavano il nordafricano, era giunto nell’abitazione rurale alle 11.15 per alcuni lavori di giardinaggio. Alle 12, secondo una prima ricostruzione, aveva fatto perdere le sue tracce, fino alla macabra scoperta avvenuta di lì a un’ora. Erano le 13.30, quando il suo cadavere era stato notato da un bambino sul fondo della piscina della villa.

Il corpo presentava della schiuma attorno alla bocca: al momento dell’immersione Sheìb era ancora vivo. Un’immersione, però, senza testimoni. Tutti indizi che hanno indirizzato le indagini coordinate dal sostituto procuratore di Trani, Raffaella de Luca, verso la formulazione dell’accusa di omicidio colposo nei confronti dei proprietari, i coniugi Grosso-De Candia.

“Asfissia da annegamento” l’esito dell’autopsia effettuata dal prof. Francesco Vinci dell’Istituto di Medicina legale dell’Università di Bari.

Si è cercato aiuto nelle immagini del circuito di videosorveglianza installato sul tetto della costruzione. Non è stato facile, come riferisce Maralfa: il video sembrava sparito. Ma una volta visionate, le immagini non lascerebbero dubbi: «Il video mostra che Sheib si è tolto la vita lanciandosi di corsa in piscina», afferma.

Questa la ricostruzione tratta dal filmato, consegnato mercoledì alla stazione dei Carabinieri di Terlizzi. Ore 12.46: Assaoui, dopo aver sistemato dei mucchietti di erba attorno alla vasca si sarebbe dapprima spogliato e, dopo aver controllato che nessuno assistesse alla scena, gettato in piscina fino a trovare la morte. Una piscina di cui conosceva la profondità, più volte pulita in passato.

«Per quanto ci riguarda si è chiaramente trattato di un suicidio che lascia letteralmente sconvolta tutta la nostra famiglia composta anche da bambini», dichiarano i coniugi Grosso. La parola adesso alla procura.

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