Festa maggiore, il bilancio dell’Amministrazione e del Comitato Festa Patronale

La Redazione*
Il discorso del sindaco

Ieri la serata conclusiva della festa in Piazza Cavour con la band “La Fame di Camilla”

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Una serata in cui si sono tirate le somme quella conclusiva della Festa Maggiore che ha visto esibirsi ieri in Piazza Cavour la band “La Fame di Camilla”.

«Se oggi siamo qua, se c’è stata una bellissima Festa lo dobbiamo soprattutto al Comitato Festa Patronale al quale va un ringraziamento corale- le parole del Sindaco Ninni Gemmato, che ha proseguito– stasera finiscono i festeggiamenti ufficiali della Festa Maggiore, con gli eventi di punta di ieri e oggi, ma il cartellone estivo continua con una programmazione quanto mai vasta e con manifestazioni tutte tese a esaltare il nostro meraviglioso territorio. Terlizzi con tutto il suo hinterland ha tanto da far vedere ed è nostro compito far venire fuori queste bellezze e valorizzarle quanto meritano. A tal proposito un forte ringraziamento va alla Provincia di Bari, la cui collaborazione nella stesura della locandina estiva è stata preziosa».

La parola, quindi, a Enzo Parisi che ha tenuto a ringraziare uno ad uno i componenti del comitato : «Grazie al loro contributo abbiamo avuto la possibilità della riuscita di questa Festa. Ma- ha continuato il Presidente del Comitato Festa Patronale – un sentito grazie va anche ai timonieri, al capo timoniere Mimmo Morgese e a quelli che noi abbiamo chiamato il “motore umano“ della Festa, quei cinquanta uomini che hanno trainato il Carro Trionfale, guidati dal Signor Domenico Tamborra: senza tutte queste persone il carro non avrebbe potuto sfilare. Un grazie, infine, oltre all’Amministrazione Comunale, al Sindaco, alla Giunta va a tutti i funzionari del Comune, al Comando della Polizia Municipale, ai Carabinieri, alle Associazioni di volontari e al Nucleo Protezione Civile. Grazie a loro siamo riusciti a mettere su questa Festa».

È stata dunque la volta dell’esibizione del gruppo, presentato in scena dallo stesso Sindaco: «Si tratta di una band dal significato molto particolare perché se andiamo a guardare alla sua composizione c’è un forte mix di appartenenza e di integrazione territoriale: ci sono due baresi (Giovanni Colatorti e Lele Diana ndr) ma anche un terlizzese, il nostro concittadino Dino Rubini, e il cantante Ermal Meta, che è di origine albanese. Questo gruppo si materializza a quelli che devono essere i cardini di qualsiasi festa: la valorizzazione dell’elemento territoriale ma anche la forte integrazione e l’accoglienza».

Il complesso musicale ha dato vita a una performance intensa e intimistica, proponendo brani dell’ultimo album, “L’Attesa”, ma anche pezzi di repertorio come il primo singolo che lo portò alla ribalta “Storia di una Favola” o il brano che gli valse la partecipazione al Festival di Sanremo riscuotendo un notevole successo in radio, “Buio e Luce”. Di grande suggestione, poi, il momento in cui il frontman, solo voce e chitarra, ha intonato l’ “Hallelujah” di Leonard Cohen. Il brano del gruppo italo-albanese “Come il sole a mezzanotte” è stato, infine, dedicato a un fan prematuramente scomparso nei giorni scorsi: «Ciao Marco», hanno detto i componenti sentitamente commossi dal palco.

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