Festa Maggiore, il via oggi con quattro grandi novità

La Redazione
Un momento della conferenza stampa

Stasera sarà la volta dello show cabarettistico della Rimbamband, il gruppo che, di ritorno dal palco di Zelig, si esibirà alle 21 presso Largo Pappagallo, con uno spettacolo offerto dalla Provincia di Bari

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Sono quattro le grandi novità che la Festa Maggiore di quest’anno, la prima dell’Amministrazione Gemmato: i luoghi, i mezzi, la sicurezza e la salvaguardia della tradizione.

Ad illustrarle proprio gli organizzatori, primo fra tutti il Presidente del Comitato Feste Patronali Enzo Parisi: “I luoghi scelti per ospitare gli eventi quest’anno “migrano” dalla Piazza verso altri siti del nostro territorio.  Il senso di questa scelta è far sentire coinvolti quanti più cittadini possibili che vedranno anche “fisicamente” la Festa più vicina”. 

Stasera, per esempio, sarà la volta dello show cabarettistico della Rimbamband, il gruppo che, di ritorno dal palco di Zelig, si esibirà alle 21 presso Largo Pappagallo, con uno spettacolo offerto dalla Provincia di Bari.

Quindi, la sicurezza: l’Assessore all’ordine pubblico e alla Polizia Municipale Rutigliani ha reso noto che l’ordine e la sicurezza pubblica durante la festa oltre che da Carabinieri e Vigili, saranno garantiti dall’ausilio di circa ottanta volontari appartenenti all’Associazione Nazionale Carabinieri ed alla Protezione Civile, provenienti anche da fuori Provincia; una novità assoluta rispetto al passato.

Ma anche la mobilità sostenibile tra le grandi innovazioni di questa edizione: la Ferrotramviaria ha, infatti, predisposto dei servizi straordinari per la giornata di Domenica 5 Agosto (una giornata festiva in cui, di regola, il servizio sarebbe stato ridotto a poche corse), per permettere agli avventori, sia da Bari che da Barletta, di poter raggiungere i festeggiamenti senza utilizzare l’auto.

Infine, non si poteva guardare alla festa senza curare uno degli aspetti più tradizionali, ovvero la cottura della carne alla brace all’esterno degli esercizi di macelleria: “Ripristinare la possibilità di far arrostire la carne all’esterno delle macellerie nel periodo della festa, in particolare nei giorni 5, 6 e 7, significa ripristinare i valori legati alle tradizioni”, le parole dell’Assessore Cataldi.

Tanti i cambiamenti, purchè il senso ultimo e più profondo della Festività rimanga lo stesso di sempre: “Il significato della celebrazione quello dell’accoglienza e dell’ospitalità.

Accoglienza alla nostra co-patrona,la Madonna di Sovereto che torna a Terlizzi in un clima di fede e sacralità, ma anche ospitalità che dobbiamo dimostrare nei confronti dei terlizzesi che vivono fuori e tornano per questa solennità  e dei tanti turisti che accorrono apposta per godersi una delle feste più particolari e caratteristiche del territorio”, ha detto il Sindaco Ninni Gemmato.

La Festa Maggiore è stata ufficilamente presentata ieri dal Sindaco di Terlizzi Ninni Gemmato, insieme all’Assessore alle attività produttive Raffaele Cataldi e al Presidente Comitato Feste Patronali Enzo Parisi.

“Abbiamo voluto scindere i due momenti, quello in cui abbiamo illustrato il cartellone estivo da quello di presentazione della festa, proprio per non far passare sottotono il fatto che la Festa Maggiore ha prima di tutto un significato sacro e religioso, al quale certamente fanno da cornice e si accompagnano tutti gli altri risvolti: quello folkloristico, quello ludico, quello culturale e quello turistico”, ha esordito il primo cittadino.

“Non si dimentichi, infatti, che il primo e più importante aspetto di questa festa è omaggiare la Madonna di Sovereto che Sabato torna a Terlizzi,- le parole di Enzo Parisi– ecco perché il giorno clou della festa, il 4, sarà vissuto in questo clima di fede e di accoglienza alla nostra co-patrona”.

Indubbio, tuttavia, anche il richiamo turistico della festa:  “La nostra è una delle feste più particolari del territorio, per cui il senso della celebrazione è anche quello dell’ospitalità, sia nei confronti dei terlizzesi che vivono fuori e tornano per questa solennità, sia dei tanti turisti che accorrono apposta per vederla”, ha detto il Sindaco Gemmato.

E, ancora, di considerevole interesse è la conservazione delle innumerevoli tradizioni che la festa porta con se,per esempio quella della carne cotta fuori dagli esercizi commerciali di macelleria: “Quello che ricordo della festività sin da bambino è proprio la cottura della carne alla brace– ha detto l’Assessore Cataldi che fortemente si è speso affinché quest’anno si potesse tornare a riscoprire tale usanza-  ripristinare la possibilità di far arrostire la carne all’esterno delle macellerie nei giorni della festa, nei giorni 5, 6 e 7, significa ripristinare i valori legati alle tradizioni.

Chiaramente la decisione è potuta maturare solo mediante l’interlocuzione con tutti gli uffici preposti: dalla ASL, al S.U.A.P., all’ U.T.C., alla Polizia Municipale (presente alla conferenza anche l’Assessore all’ordine pubblico e alla P.M Rutigliani, n.d.r.) perché è ovvio che tutto dovrà avvenire all’interno dei precetti normativi regionali e ministeriali e all’insegna dei requisiti igienico-sanitari richiesti. Sperando che- ha concluso l’Assessore- sia questa solo la prima di tante altre iniziative votate al ritorno delle tradizioni del nostro territorio”.

Quella della carne alla brace, tuttavia, sarà solo una delle novità di quest’anno: “Altra novità sono i luoghi scelti per ospitare gli eventi – ha continuato il Presidente del Comitato per la festa – abbiamo deciso, in alcuni casi, di “spostarci” dalla Piazza per raggiungere più luoghi del paese e, quindi, coinvolgere quanti più cittadini possibili. E ancora altro cambiamento riguarda la disponibilità accordata dalla Ferrotramviaria S.p.A. che fornirà, per tutta la giornata di Domenica 5, un servizio fino alle 2 di notte da Barletta e da Bari per permettere a chi voglia raggiungere la festa senza utilizzare l’auto di poterlo fare comodamente”.

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