Le “troppe coincidenze” raccontate da Giuseppe Ayala
Il 13 luglio presentazione del libro scritto dall'ex magistrato antimafia. Interverrà l'autore.
«Ai contemporanei che, come me, vivono a disagio nella contemporaneità. Ma non si arrendono». Con questa frase bellissima, Giuseppe Ayala apre le pagine alla storia dell’ultimo ventennio, martoriato da stragi, uccisioni e collusioni mafiose.
“Mafia, politica, apparati deviati, giustizia: relazioni pericolose e occasioni perdute – Troppe Coincidenze”. È questo il titolo dell’ultimo libro di Giuseppe Ayala che a distanza di vent’anni dalle stragi di Capaci e via d’Amelio, analizza quanto accaduto, tentando di ricostruire la storia del tanto discusso rapporto mafia-politica.
Il libro sarà presentato a Terlizzi il prossimo 13 luglio alle ore 19,30 presso il Salone De Paù della Biblioteca comunale con gli interventi di: Nicola Gemmato Sindaco di Terlizzi, Gero Grassi Deputato della Repubblica Italiana, Giuseppe Ayala autore e magistrato.
Giuseppe Ayala nel libro pone interrogativi, tenta delle risposte ed alla fine arriva alla conclusione che esistono troppe coincidenze, per poterle considerare tali.
Ayala nel ripercorrere col pensiero e con la penna i tristi ricordi di quegli anni, narra anche della sua candidatura nel collegio senatoriale del nord barese nel 1996. Il collegio è formato da sei comuni (Molfetta, Bisceglie, Ruvo, Corato, Giovinazzo) con questi c’è anche Terlizzi…
Giuseppe Ayala è un testimone importante degli anni bui dell’Italia contraddistinti da sangue, dolore e paura. E’ stato dentro le vicende e nessuno meglio di lui può trasferirle alle generazioni future, per fare in modo che mai più accadano stragi come quelle di Capaci e di via D’Amelio.
Leggere il suo libro serve a comprendere passaggi storici e legislativi. Serve a comprendere che quando le coincidenze sono troppe il dubbio nasce spontaneo.
Il libro di Ayala induce a riflettere su ciò che è stato e su ciò che viviamo oggi.
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