Spending review, il Governo Monti potrebbe chiudere l’ospedale di Terlizzi

La Redazione
Ospedale Sarcone Terlizzi

Il decreto per contenere la spesa pubblica nazionale interesserà anche le strutture sanitarie. Nell'elenco c'è anche il nosocomio cittadino

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Dalla bozza di decreto sulla cosiddetta spending review, ovvero il provvedimento che adotterà misure per ridurre e contenere la spesa pubblica, sembra che il criterio adottato dal Governo in materia di sanità sarà quello dell’automatismo con cui le Regioni dovranno provvedere a chiudere entro il 31 ottobre 2012, i presidi ospedalieri con meno di 80 posti letto. A chiudere sarebbero circa 149 strutture di ricovero. Tra queste, anche l’Ospedale Sarcone di Terlizzi, che conta 77 posti letto dopo la recente “seconda fase” del piano regionale di riordino ospedaliero (prima, comunque, ne contava 78).

Il ministro della Salute, Renato Balduzzi, aveva però già dichiarato nei giorni scorsi che «nessuna chiusura automatica di ospedali verrà imposta da Roma», spiegando però che «è sicuramente necessaria una riorganizzazione della rete ospedaliera che porti a una riduzione di costi di gestione e ad una maggiore appropriatezza delle prestazioni».

Intanto, il presidente della conferenza delle Regioni, Vasco Errani, manifesta la sua netta contrarietà: «Così non può funzionare. Si tratta di tagli lineari». I governatori sono pronti a discutere, ma respingono quella che definiscono «una manovra» e chiedono di stralciare la Sanità dal decreto per inserirla in un «patto per la salute».

L’altro parametro del provvedimento sulla spending review cui le Regioni saranno chiamate a provvedere, riguarderebbe sempre un taglio ai posti letto. Sarà stabilito un rapporto che, stando ancora alla bozza di decreto, dovrebbe essere di 3,7 posti letto per mille abitanti. Una proporzione che porterebbe ad una riduzione di 12-14 mila posti letto.

Altri tagli nel settore sanitario dovuta alla spending review riguarderà la spesa farmaceutica ospedaliera.

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