Trattative per la nuova Giunta, tra Partito Democratico e Michele Grassi è corsa alla smentita

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PD: «Stiamo all’opposizione e ci sono scelte che non competono a noi e sulle quali non apriamo a nessuna trattativa o confronto preliminare». Grassi: «Non c’è mai stata alcuna lite, ma approfondimenti opportuni post elettorali».
Per prassi e per rispetto dei perimetri professionali di ciascuno, tutte le testate del Livenetwork (compresa Terlizzilive) non pubblicano le lettere di smentita ad articoli apparsi su altri giornali. Questa volta sarà fatta un’eccezione e per due semplici motivi:
– I tempi lunghi con cui il neo Sindaco sta cercando di comporre la Giunta, prestano il fianco a chiacchiere e illazioni che alcuni tra i diretti interessati nell’agone politico cittadino, potrebbero chiarire;
– L’articolo della Gazzetta a cui i due comunicati che pubblichiamo intendono ribattere, ha se non altro il merito di aver fatto uscire allo scoperto alcuni dei protagonisti di questa fase di trattative sebbene, pur comprendendo il ruolo di Michele Grassi, si fa fatica ad attribuire al PD o a Vincenzo di Tria un potere di veto sul centrodestra, vista la posizione di minoranza che andrà a ricoprire in Consiglio comunale.
Di seguito i comunicati in ordine di arrivo del Partito Democratico e di Michele Grassi.
Partito Democratico
Gentile Direttore,
Le scrivo in riferimento all’articolo pubblicato sul suo giornale, a firma di Rosaria Malcangi lo scorso 14 giugno, ci spiace constatare ancora una volta l’assoluta non professionalità e serietà con le quali l’articolista imbastisce ragionamenti politici e conclusioni, affidando le sue fonti ai ‘si dice’ e ‘ai mormorii’.
Anche questa volta, tra l’altro, non ha mancato di tirare in ballo su un problema che non riguarda il nostro partito, esponenti del Pd locale, attribuendo loro veti e azioni. L’ingegner Di Tria non ha posto alcun veto e il consigliere Aldo Sigrisi non si presta a fare ‘la stampella’ di nessuno, considerato che le questioni nelle quali il neo Sindaco e la nuova maggioranza si stanno imbattendo e dividendo non ci riguardano in questa fase: Giunta e Presidente del Consiglio.
Stiamo all’opposizione e ci sono scelte che non competono a noi e sulle quali non apriamo a nessuna trattativa o confronto preliminare. Stiamo a vedere.
La signora Malcangi ha il compito di riferire atteggiamenti e intenzioni delle persone ascoltando le stesse, documentandosi. Capiamo che tirare in ballo, gettando discredito su di loro, esponenti di rilievo del nostro partito come Vincenzo Di Tria e Aldo Sigrisi serve alla giornalista per arricchire e colorire i suoi pezzi e per rendere vittime coloro che invece sono artefici della degenerazione politica e amministrativa di Terlizzi ormai da tempo. La diffidiamo dal farlo ancora, strumentalizzando il nostro partito.
La situazione di stallo di questa fase amministrativa a Terlizzi non è responsabilità del Pd o di suoi esponenti, ma del Sindaco e della sua coalizione.
Non avevamo dubbi, e riceviamo solo conferme, sull’assoluta incapacità del primo cittadino di avere forza e peso nel governare e gestire l’incoerenza e gli appetiti diversi della sua parte.
E la dichiarazione ufficiale che l’articolista può riportare è che il Pd tutto e i suoi esponenti, tra cui Aldo Sigrisi e Vincenzo di Tria insieme agli altri consiglieri Michele Berardi e Michelangelo De Chirico, nel dolersi per la città non intendono prestarsi ad alcuna forma di collaborazionismo e inciucio per togliere al Sindaco le ‘castagne dal fuoco’. Anzi, per questo, gli augura buon lavoro.
Terlizzi 16 giugno 2012
Il Segretario cittadino
Mario de Leo
Michele Grassi (Terlizzi si fa in 4)
Ho appreso dalla Gazzetta del Mezzogiorno – dall’articolo “Veti incrociati e mal di pancia, Gemmato ostaggio degli ex Pd”, pubblicato nei giorni scorsi sulla pagina dedicata alla città di Terlizzi – di essere in corsa per la carica di vicesindaco, che mi sarebbe stata offerta, “ma che non m’interessa”. E si lascia intendere che “Terlizzi si fa in quattro” terrebbe in ostaggio l’amico e Sindaco Ninni Gemmato.
Non ho mai rilasciato ai media locali alcuna dichiarazione in merito, quindi intendo fermamente smentire le brevi dichiarazioni pubblicate a mio nome.
Non mi è stato “offerto” niente, né tantomeno ho avanzato alcuna richiesta al neo Sindaco.
Quale oscura fonte abbevera di notizie così leggere e infondate i mass media?
“Polpette avvelenate” continuano ad esser offerte sulla tavola dei giornalisti locali: non è infatti la prima volta che si verifica un episodio simile, volto a denigrare gratuitamente dirigenti della lista “Terlizzi si fa in 4”, che anzi ha saputo meglio cogliere il desiderio di cambiamento e di vitalità della comunità.
Si è sostenuto tanto convintamente il Sindaco, portando alla vittoria la grande Coalizione di Responsabilità Civica, conducendo una campagna elettorale seppur difficile, da protagonisti, per produrre un reale cambiamento della città.
Alla luce del nuovo progetto politico e amministrativo di larghe intese – in un momento difficile per tutti – “Terlizzi si fa in quattro” affronterà di petto le tante problematiche che insistono sulla città, tant’è che né io, né l’intera classe dirigente del neo movimento politico, intendono minare in alcun modo la credibilità e l’autorevolezza del Sindaco Gemmato.
“Terlizzi si fa in quattro” è un movimento giovane ma forte di tante esperienze, sensibilità e disponibilità diverse che, in modo coeso, discute e riflette sia al proprio interno che con l’esterno.
Posso assicurare che non c’è mai stata alcuna lite, ma approfondimenti opportuni post elettorali.
Occorre infine precisare che la politica, anche a Terlizzi, non può essere qualcosa di personale ed individuale, ma deve necessariamente esprimere determinazioni comuni in forma di sintesi.
Tutto ciò non può che valere sui programmi a breve, medio e lungo termine e su tutte le scelte da operare.
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