Vito De Leo (Centro Studi Aldo Moro): «Le parole chiave della nuova Amministrazione comunale»

© Comune Terlizzi
«Una delle sfide più grandi che attende i nuovi amministratori è un Comune che funzioni, che abbandoni le deleterie pratiche delle lottizzazioni politiche, che sia amico della comunità locale»
Mentre da più parti e in via ufficiosa, arrivano notizie sugli Assessori che saranno nominati dal neo Sindaco Ninni Gemmato, il presidente del Centro Studi “Aldo Moro” Vito De Leo interviene circa la necessità di dare un progetto nuovo alla città. Il testo dell’intervento è pubblicato di seguito.
“Io partecipo, Io scelgo, Io governo”: potrebbe essere questo il motto riassuntivo dell’impegno che attende le due più importanti istituzioni cittadine: l’Amministrazione comunale e la Consulta delle Associazioni, se veramente intendono realizzare un percorso di cittadinanza attiva.
Il sindaco Ninni Gemmato e la sua Giunta, il presidente della Consulta delle Associazioni Renato De Scisciolo ed i coordinatori di settore sin da ora sono impegnati a realizzare quanto dichiarato prima di essere eletti: una “nuova” Terlizzi. Si tratta, insomma di realizzare un “Progetto nuovo” e non un “patto”. Il “patto”, infatti, evoca un accordo di vertice tra i “soliti”, mentre il “progetto” indica una linea da completare, un quadro di riferimento comune che permette a tutti quelli che hanno a cuore il bene comune di intervenire e offrire contenuti innovativi per il nuovo cammino da intraprendere.
Le parole-chiave che dovranno caratterizzarlo possono essere –al nostro modesto parere di Centro Studi Politici “A. Moro”, così riassunte: città orizzontale, metodo partecipativo, pianificazione collegiale, bilancio partecipativo, assemblee di quartiere, decentramento, Comune come istituzione dialogante, istituzione della “Carta dei diritti del cittadino”, servizi al cittadino efficienti, trasparenza e informazione, cultura identitaria, senso civico, cittadinanza attiva, politiche di prevenzione, politiche sociali, sviluppo ecosostenibile, attrazione turistica, ruolo attivo nell’Area metropolitana, Terziario avanzato, Piano Urbanistico Generale, Piano Urbanistico del Traffico, Lavoro, Acquisizione dei Fondi UE, nazionali e regionali, partecipazione al “Progetto Città sane”, ordine pubblico, utilizzo delle Piste ciclabili, Ospedale, revisione dello Statuto comunale, istituzione – come proponiamo da tempo – del Consiglio Comunale dei Ragazzi, del Forum dei Giovani, della Consulta ambientale, della Consulta per le Pari opportunità, della Consulta per i disabili, introduzione di un “sistema premiante” per i migliori dipendenti comunali.
Una delle sfide più grandi che attende i nuovi amministratori è proprio questa: un Comune che funzioni, che abbandoni le deleterie pratiche delle lottizzazioni politiche, che sia amico della comunità locale, che sappia essere effettivamente “sussidiario”, cioè capace di sostenere il cammino e conquisti la fiducia dei cittadini, diventando centro di informazione e di formazione per tutti.
Abbiamo bisogno di un Comune che regoli, senza ostacolare la gestione del territorio: tempi rapidi per la pianificazione urbana, norme snelle e certe per la tutela del paesaggio, procedimenti chiari per le autorizzazioni.
Siamo convinti che Terlizzi, pur condizionata dalla pesante crisi economico-finanziaria, abbia buone potenzialità in tutti i settori, in virtù dei beni culturali del suo passato e della laboriosità dei sui abitanti. Ha solo bisogno di una ridefinizione progettuale che le eviti il ruolo di cenerentola tra i paesi del nord barese.
L’inversione di tendenza promessa dalla nuova amministrazione ci auguriamo miri a fare della nostra città buna comunità socio-culturale ed economica vivibile e qualificata. Ne conseguirà sicuramente un’immagine nuova utilizzabile e spendibile sui mercati regionali, nazionali ed europei.
Il florovivaismo, la ceramica, le attività commerciali e produttive, i beni culturali ed artistici, le feste e le tradizioni popolari costituiscono un patrimonio che va vivificato, potenziato, gestito come un’impresa che è di tutti e a cui tutti devono concorrere, purché ci sia la consapevolezza di credere in questa risorsa e l’impegno amministrativo che trasformino le potenzialità in concretezza vissuta.
La voglia dichiarata di scommettere su queste idee da parte del sindaco Ninni Gemmato e del presidente della Consulta delle Associazioni Renato De Scisciolo è la migliore garanzia di successo per la nostra cara Terlizzi.
Tutti noi dobbiamo avere la capacità e la forza di far capire che una città è un tessuto connettivo, un sistema vivente dove il tutto è maggiore delle sue parti e dove ogni azione in un punto qualsiasi di questo sistema ha senso soltanto se si ricollega alla totalità che lo comprende.
In questa prospettiva, bisogna fare tesoro degli errori del passato. Ma occorre anche una leadership forte e convinta, una classe dirigente all’altezza di realizzare un programma che sia sintesi di modernità e di giustizia sociale.
Il Presidente
Vito De Leo
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