Di Tria contro Grassi: «La città laboratorio…. di trasformismo»

La Redazione
L'ex sindaco di Terlizzi Vincenzo Di Tria

«Gemmato in questo momento è proprio il suo sindaco e la sua elezione ripaga Gero Grassi delle delusioni di questi anni, durante i quali non è riuscito a “possedere” il PD di Terlizzi e non è riuscito a condizionare l’amministrazione di centrosinistra».

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La lettera dell’on. Gero Grassi al neo Sindaco Gemmato ha suscitato la reazione polemica dell’ex Sindaco e attuale consigliere comunale del PD Vincenzo di Tria, il quale con un comunicato critica aspramente il trasformismo che, a suo parere, avrebbe determinato la vittoria di Gemmato. Di seguito il testo del comunicato.

Qui a Terlizzi il laboratorio delle mutazioni politiche è in piena attività. Lo dimostra la lettera al neo-sindaco Gemmato del premio Nobel per le teorie transgeniche applicate alla politica: l’on. Gero Grassi.

Il parlamentare del PD era già da tempo dedito alla sperimentazione di nuovi aggregati sub-umani che riuscissero a proliferare in qualsiasi ambiente, sia di destra che di sinistra. Famoso è il suo esperimento, utilizzando perlappunto il fratello, di raggruppare consiglieri di sinistra successivamente fusi alla destra per condurre l’amministrazione allo scioglimento. (Esperimento perfettamente riuscito).

Ma è in questa campagna elettorale che il laboratorio Grassi è riuscito a dare il meglio di sé, mettendo in campo tutti i suoi più validi componenti, figli inclusi, fino a creare un mutante denominato terlizzisifainquattro che si è innestato nel corpo della destra terlizzese, ingravidandola.
Ne è nato Gemmato.
A lui il Nobel scrive una lettera strappalacrime, piena di carinerie e rassicurazioni, tesa a tranquillizzare la sua creatura sul domani quantomai incerto che lo attende. Al Gemmato toccherà infatti vivere in un ambiente ostile popolato da famelici organismi, inseriti dal Grassi medesimo, che tenteranno di succhiargli linfa vitale e di modificarne le primitive tendenze politiche.
Per la particolare efferatezza di questi esperimenti, la comunità politico/scientifica dovrebbe una buona volta radiare Grassi e interdirlo dall’esercitare la professione.

E ora parliamo seriamente.
Non si era mai visto un parlamentare del centrosinistra lusingare e rassicurare un sindaco di centrodestra con una lettera aperta. Ma d’altronde Gemmato in questo momento è proprio il suo sindaco e la sua elezione ripaga Gero Grassi delle delusioni di questi anni, durante i quali non è riuscito a “possedere” il PD di Terlizzi e non è riuscito a condizionare l’amministrazione di centrosinistra.

L’ambiguità, il cinismo, la trasversalità e il trasformismo di questa politica hanno finito per creare disprezzo e repulsione da parte dei cittadini e hanno contribuito ad allontanarli dai partiti politici. Chissà che una nuova legge elettorale, che consenta di nuovo agli italiani di eleggersi i propri rappresentanti in Parlamento (Grassi non è stato eletto ma nominato attraverso la cosiddetta Legge Porcata di Calderoli), non porti una rigenerazione della classe dirigente meno incline all’inciucio e al sabotaggio.
Vincenzo di Tria

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