Terlizzi Libera: «Nessun apparentamento, chiunque vincerà sarà anche il nostro Sindaco»

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«Avevamo tracciato degli interventi certi e possibili per rimettere in moto l’economia cittadina con l’impegno dei primi cento giorni. Tutto questo, però, è stato compreso solo da 412 terlizzesi elettori».
Terlizzi Libera, che ha sostenuto come candidato sindaco Michele Dantes, non si apparenterà con alcuno dei candidati sindaco che competeranno al ballottaggio.
«Chiunque dei due candidati sarà eletto Sindaco di Terlizzi -si legge nel comunicato diffuso dal coordinamento del movimento politico-, sarà anche il nostro Sindaco ed a lui rivolgiamo un augurio di buon lavoro. Anche al 97,45% degli elettori che hanno votato per gli altri tre candidati sindaco auguriamo che possano vedere la nostra città cambiare in meglio. Ai 412 ( il 2,55% ) cittadini terlizzesi che hanno votato Michele Dantes, vogliamo dire che tutto quanto abbiamo fatto era umanamente doveroso».
Terlizzi Libera ricorda che la prima iniziativa da loro organizzata fu la manifestazione per il lavoro alla quale partecipò anche un operaio edile, Tommaso D’Auciello, suicidatosi dopo alcuni giorni, gettandosi sotto un treno nella stazione di Molfetta. «Era disperato -racconta il comunicato- perchè, marito e padre di famiglia, non riusciva a trovare un lavoro». Fu organizzata subito dopo una fiaccolata per ricordalo e per portare all’attenzione dei cittadini terlizzesi e dell’amministrazione comunale il dramma del lavoro che non c’è.
Ripercorrendo la recente storia politica cittadina, Terlizzi Libera ricorda quando fu chiamata, con l’allora consigliere Michele Dantes, a far parte della maggioranza consiliare: «Lì abbiamo chiesto, con determinazione, di intervenire con provvedimenti che potessero creare opportunità di lavoro, in primis il piano regolatore. Siamo stati inascoltati e quindi abbiamo dichiarato il nostro disimpegno dalla maggioranza. Abbiamo rifiutato un posto di assessore in giunta propostoci per mantenere la maggioranza in consiglio comunale. Da quel nostro rifiuto poi tutto è precipitato nella rovinosa caduta della consigliatura».
Un percorso doveroso perchè, conclude il comunicato di Terlizzi Libera, «sentivamo nelle nostre coscienze la responsabilità umana dei drammi di chi era meno fortunato di noi.
Nelle amministrative di maggio abbiamo quindi proposto ai cittadini elettori un forte cambiamento di guida politica a Terlizzi: un sindaco operaio, Michele Dantes, che aveva dimostrato, con i fatti, di saper rinuciare ad un prestigioso incarico assessorile per l’interesse della sua città.
Avevamo tracciato degli interventi certi e possibili per rimettere in moto l’economia cittadina (l’impegno dei primi cento giorni).
Tutto questo, però, è stato compreso solo da 412 terlizzesi elettori.
Auguriamoci che la situazione economica e sociale dell’Italia, del mezzogiorno, di Terlizzi possa migliorare.
Che non si perda mai la speranza».
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