Appalti, il Comune di Terlizzi firma protocollo con la Prefettura contro infiltrazioni mafiose

La Redazione
L'incontro in Prefettura per la firma del Protocollo d'Intesa

Un'estensione dei controlli antimafia nel settore delle Opere pubbliche

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La Prefettura di Bari ha proposto alle Amministrazioni comunali della provincia, un protocollo d’intesa, ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata e per il rafforzamento della legalità e della trasparenza nel settore degli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture.

Il Commissario ha ritenuto di dover aderire al protocollo che, attraverso l’estensione dei controlli antimafia nel settore delle opere pubbliche, mira ad incrementare le misure di contrasto ai tentativi di infiltrazione mafiosa, garantendo, inoltre, la trasparenza nelle procedure di affidamento e di esecuzione delle opere.

Il documento di intesa, pone delle prescrizioni al tempestivo scambio di informazioni tra Prefettura e Ente locale sia per quanto riguarda una soglia di importo degli appalti richiedendo tutta la documentazione antimafia alle imprese che si aggiudicano lavori di importi pari e superiori ai 250mila euro, sia per le forniture o i servizi ritenuti “sensibili” come trasporti di rifiuti inerti, materiali da cave e molte attività legate allo sfruttamento del territorio. Particolare riguardo anche alle prescrizioni in materia di sicurezza sul lavoro.

Una iniziativa ispirata dal Ministero dell’Interno che, nell’ambito delle strategie volte a definire adeguate ed efficaci forme di prevenzione del rischio di inquinamento di tipo mafioso e di tutela della legalità dell’azione amministrativa, ha inteso promuovere forme di collaborazione tra Enti Pubblici e Prefetture con spiccata valenza preventiva.

Venerdì scorso c’è stata la firma in Prefettura con i primi Comuni che hanno aderito (Acquaviva, Alberobello, Altamura, Bitonto, Capurso, Casamassima, Cassano, Gioia del Colle, Giovinazzo, Gravina, Modugno, Paolo del Colle, Rutigliano, Sammichele, Santeramo e Terlizzi).

Nell’esprimere la propria soddisfazione, il prefetto Mario Tafaro ha ricordato che «l’Unione europea ha la stessa normativa ma le nostre cifre sono anche inferiori. È un vero e proprio deterrente per le associazioni criminali -ha concluso il Prefetto- e, allo stesso tempo, una tutela per gli stessi amministratori». In conclusione «Nasce in questo modo una rete di condivisione tra i Comuni della provincia».

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