Inchiesta sul “sistema Tedesco”. Chiesto il rinvio a giudizio per Aldo Sigrisi

La Redazione
La sede del Tribunale di Bari in via Nazariantz

L'ex presidente del Consiglio comunale coinvolto nell'inchiesta che vede 33 indagati. Ipotesi di reato anche per il concorso da primario di oculistica dell'ospedale di Terlizzi.

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Ci sono diverse circostanze e personaggi di Terlizzi, attraversati dall’inchiesta della Procura della Repubblica di Bari sull’ex assessore regionale alla Sanità, attualmente Senatore, Alberto Tedesco.

Il cosiddetto “sistema Tedesco” ipotizzato dai Pm Desirè Digeronimo, Francesco Bretone e dal procuratore aggiunto Lino Giorgio Bruno è quello disegnato dalle indagini che hanno portato i magistrati a richiedere il rinvio a giudizio per Tedesco e altre 33 persone. Del “sistema” farebbe parte anche un collaboratore del senatore socialista e personaggio in vista nella politica terlizzese: l’ex presidente del Consiglio comunale Aldo Sigrisi.

Al senatore Tedesco, i magistrati contestano «le nomine dei dirigenti generali delle Asl pugliesi effettuate dalla giunta regionale verso persone di propria fiducia». Persone di fiducia che, secondo quanto riportato nella richiesta di rinvio a giudizio, consentivano di «controllare la nomina dei direttori amministrativi e sanitari in modo da dirottare le gare di appalto e le forniture verso imprenditori a lui legati da vincoli familiari (Rubino e Balestrazzi) o da interessi economici e elettorali (Columella e Petronella) intervenendo attivamente sui direttori generali e sui dirigenti amministrativi per destituire dal loro incarico persone che non obbedivano ai suoi ordini».

L’ex direttore generale della Asl di Bari, Leo Cosentino, ora “grande accusatrice” del governatore della Puglia Nichi Vendola, è stata coinvolta anche in questa inchiesta. La Cosentino, insieme a Tedesco e altri collaboratori, avrebbe falsificato la delibera del contratto con il primario di oculistica dell’ospedale di Terlizzi. L’accusa è concorso in abuso d’ufficio e falso ideologico e materiale.

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