«Gemmato e le sue gemme», l’affondo di di Tria contro i quattro ex consiglieri

La Redazione
comune terlizzi

«Loro vogliono essere decisivi, vogliono vincere per comandare, vogliono entrare nelle stanze dei bottoni ed essere finalmente liberi di spingerli quei bottoni, senza più l’assillo di essere controllati e redarguiti».

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Entra dirompente nel dibattito politico che si fa sempre più infuocato, il sindaco uscente Vincenzo di Tria, il quale non si è fatto sfuggire l'occasione di lanciare bordate a coloro che determinarono la caduta della sua Amministrazione e che ora si ritrovano impegnati con lo schieramento opposto. I quattro ex consiglieri sono stati definiti da di Tria "le gemme di Gemmato" e su questa definizione parte l'attacco della nota inviata alla stampa: «Guardate come brillano le gemme! Ammirate come impreziosiscono lo schieramento! Gemmato può andare fiero della sua scelta, sono delle vere pietre preziose! Qualcuno le ha definite “punte di diamante”, per la loro incisività, per come riescono a penetrare nella carne viva dell’elettorato. Sono gli ex consiglieri del centrosinistra che hanno firmato per lo scioglimento del Consiglio Comunale e che ora sono con Ninni Gemmato.
Ricordate Adamo, Ceci e Michele de Chirico? E certo non avete dimenticato Michele Grassi, i cui manifesti hanno ornato la città per tutte queste settimane, li avrete certamente notati, non passavano inosservati perché recavano la scritta “Esplosivo”, “Dissidente”, “Alternativo”», tuona di Tria.

«Questi alfieri della buona politica sono passati armi e bagagli con il centrodestra -ricorda il Sindaco uscente-. Dopo l’espulsione dal PD e l’esclusione dalla coalizione di centrosinistra, non hanno voluto costituire un’aggregazione autonoma e hanno agganciato il centrodestra, perché non vogliono essere residuali, loro vogliono essere decisivi, vogliono vincere per comandare, vogliono entrare nelle stanze dei bottoni ed essere finalmente liberi di spingerli quei bottoni, senza più l’assillo di essere controllati e redarguiti. 
Scendono a frotte con il “listone” Terlizzi si fa in quattro.
Qualcuno ci mette la faccia e scenderà in lista, qualcun altro in lista ci mette il suo cavallo, come fece l’imperatore romano Caligola che nominò senatore un quadrupede.
Tutti insieme, quadrupedi e bipedi, appassionatamente con il farmacista Gemmato, personalità politica di spicco e stimato professionista, ma quanto capace di contenere le orde barbariche?
».

«L’abbraccio sarà mortale? -si chiede infine di Tria-. Di certo è immorale, se pensiamo che il gruppo di Adamo prima di far cadere l’amministrazione  di Tria aveva sottoscritto la caduta del sindaco Amendolagine. Con questo accordo Gemmato ha dimostrato di avere lo stomaco forte e di voler tentare il tutto per tutto per raggiungere l’obiettivo di Palazzo di Città.
Ma poi? Terlizzi si farà in quattro? O serviranno più porzioni per poter accontentare i suoi famelici commensali, caro dottor Gemmato?
».

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