Ecco la coalizione del candidato sindaco Michele Berardi, Udc incluso

La Redazione
centrosinistra Michele Berardi

Conferenza stampa di presentazione

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Se la sconfitta alle primarie del candidato di Sel nella città natale del suo leader, ha suscitato curiosità anche al di fuori dei confini cittadini e regionali, non meno importante può essere considerata l’alleanza del centrosinistra con l’Udc per le elezioni amministrative del 6 e 7 maggio.

Il candidato sindaco Michele Berardi definisce l’ingresso della formazione centrista «strategico per recuperare un mondo con il quale dialogare». E’ infatti il dialogo a rappresentare la chiave che ha aperto le porte all’alleanza. Lo ricorda il segretario del PD Mario De Leo: «Come forza di governo principale della coalizione eravamo stati capaci di vedere oltre sin da due anni fa quando era stato avviato un dialogo franco e corretto con l’Udc a cui va dato il merito di non aver mai chiesto poltrone ma ha basato il confronto soltanto sulla definizione di un programma di fine mandato della precedente Amministrazione».

Un concetto ribadito anche da Pino Amato, commissario dell’Udc, il quale ha definito la scelta operata dopo la celebrazione delle primarie, come una scelta «ponderata, convinta e sicuramente non basata sulla somma di numeri elettorali. Una scelta presa sulla base delle maggiori garanzie che questo candidato Sindaco e questi alleati ci hanno offerto sulla maggiore sensibilità dei temi a noi più cari, che sono quelli della tutela della famiglia e delle fasce sociali più deboli». Le altre soluzioni ipotizzate, compreso un’aggregazione con il centrodestra? «Per il terzo polo così caldeggiato a livello nazionale abbiamo constatato che non c’erano le condizioni e gli interlocutori per costituirlo -risponde Amato-. Il centrodestra invece ci ha inseguito sino all’ultimo, ma anche la composizione della coalizione, che include gli elementi che provengono da sinistra e che hanno fatto cadere la vecchia Giunta, non poteva convincerci fino in fondo. Dopo un’ampia riflessione, la scelta del nostro partito è stata presa in maniera unanime».

I consiglieri del ribaltone e della sfiducia a di Tria rappresentano per il segretario PD Mario De Leo una ferita ancora aperta, verso la quale lo stesso De Leo ritiene sia stato utilizzato il giusto rimedio. «Con la loro espulsione e senza cedere ad alcun ricatto -dice a proposito De Leo- abbiamo fatto pulizia per presentare alla città una prospettiva nuova nel segno della continuità con il grande lavoro svolto dalle amministrazioni di centrosinitra in 8 anni e mezzo. Ripartiamo proprio con la candidatura a Sindaco di chi è ha condiviso per buona parte questa esperienza amministrativa».

Alessio Fiore di Sinistra Ecologia e Libertà torna sul valore politico rappresentato dalle elezioni primarie e dalla iniezione di entusiasmo che ha portato. Saluta l’ingresso dell’Udc come un elemento che aumenterà la qualità dell’azione di governo, ma intende mettere al centro come interlocutori diretti proprio i cittadini che, non solo in occasione delle primarie, mostrano la loro voglia di partecipare. «L’ex assessore alle finanze sorrideva sulle nostre idee circa il bilancio partecipato -ricorda Fiore-. Ora non è più nella nostra coalizione e questo fa capire come le nostre idee potranno essere accolte in un clima di confronto più sereno e costruttivo».

Anche Lello Cipriani, responsabile della lista Agricoltura e Floricoltura ha motivato la scelta di appoggiare la candidatura di Berardi sulla base di una comunanza di idee soprattutto in merito agli interventi sul settore floricolo. L’occasione offerta dal nuovo mercato dei fiori realizzato proprio dall’amministrazione uscente è quella di adottare misure e idee «per migliorare le condizioni di vita del territorio che per oltre il 50% dipende da questo settore».

Gli interventi di Michele Berardi in conferenza stampa hanno già delineato i temi più importanti della campagna elettorale e i provvedimenti prioritari della prossima amministrazione. Sul piano regolatore: «Faremo chiarezza sul Prg e indicheremo le responsabilità di chi con la giunta Amendolaggine ha tenuto a dormire questo importante strumento. I tempi burocratici in materia sono molto lunghi ma già ora alcune lottizzazioni approvate nel 2004 potranno essere cantierizzate. Non va dimenticato che abbiamo già previsto un finanziamento per l’attività di progettazione del Piano Urbanistico Generale (Pug)». Sulle opere pubbliche: «In questi anni se ne sono realizzate numerose per una cifra vicina ai 17 milioni di euro. E tutto questo senza attingere dalle casse comunali, ma riuscendo a intercettare finanziamenti in gran parte comunitari. Se invece pensiamo che stiamo ancora pagando un mutuo per il sottopasso realizzato dal centrodestra con tutti i problemi che questa struttura sta dando…». Sull’igiene urbana: «Noi siamo fermamente convinti a perseguire la strada dell’Aro (Ambito di Raccolta Ottimale) con i comuni di Molfetta, Ruvo e Corato. Le perplessità manifestate da un dirigente comunale che attualmente ha un rapporto fiduciario con il commissario e che non è stato il riferimento della nostra Amministrazione, non pregiudicheranno questa volontà».

In definitiva, il candidato Sindaco pensa alla predisposizione di un cronoprogramma che possa indicare obiettivi e tappe per le cose che si intendono fare. Nel segno della continuità, ma arricchiti dalla novità del contributo dell’Udc.

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