Comitato per l’acqua bene comune pronto a mobilitarsi per il rispetto del voto referendario

Francesco Pittò

Un incontro informativo e di lancio ufficiale della Campagna di Obbedienza Civile a Terlizzi, si terrà venerdì 16 marzo alle ore 19,30 nella sala “De Paù” della Biblioteca Comunale

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A nove mesi dalla vittoria del referendum dello scorso giugno torna a mobilitarsi il Comitato “Acqua Bene Comune-Terlizzi” che attraverso un comunicato dal titolo: “Campagna di Obbedienza Civile: Il mio voto va rispettato – Si Scrive Acqua si legge Democrazia", fa notare che nulla è cambiato dopo il referendum e che la vittoria del Si non è servita.

Il comitato nel comunicato esordisce sottolineando che «a nove mesi della vittoria del Referendum del 12 e 13 giugno, con cui la volontà popolare ha ribadito il carattere di bene comune e diritto umano dell’acqua potabile, nessun gestore ha rispettato l’esisto referendario eliminando dalle tariffe la voce “remunerazione del capitale investito” ufficialmente abrogata con il secondo quesito referendario. Nonostante le promesse di Ripublicizzazione anche in Puglia l’Aqp resta una Società per Azioni e le bollette mantengono il 7% sulle remunerazione del capitale investito».

E continuando annuncia che «il Popolo dell’Acqua torna a mobilitarsi per chiedere l’attuazione ed il rispetto dell’esito referendario attraverso la Campagna di Obbedienza Civile “Il mio voto va rispettato”. In tutta la Puglia i volontari del Comitato “Acqua bene Comune” chiederanno ai cittadini di firmare una lettera di reclamo e diffida indirizzata all’Acquedotto Pugliese. Il reclamo riguarda le somme indebitamente riscosse dal 21/07/2011 (giorno di pubblicazione degli esiti referendari sulla Gazzetta Ufficiale) come remunerazione del capitale investito, oggetto specifico della richiesta di abrogazione di uno dei due quesiti referendari sull’acqua usciti vittoriosi dalle urne. La diffida, invece, chiede l’eliminazione dalla successiva bolletta della cifra corrispondente alla remunerazione del capitale, con riserva di agire in giudizio, in caso di inadempienza, al fine di richiedere la restituzione di quanto dovuto».

Anche a Terlizzi, dove le firme raccolte sono state 1800 con successivo quorum referendario al 60%, il Comitato “Acqua Bene Comune-Terlizzi” cercherà, con banchetti domenicali ed uno sportello informativo settimanale, di tornare a riaggregare i cittadini sul tema, «in difesa del diritto umano all’acqua, della democrazia e della legalità», affermano dal Comitato.

Prima iniziativa: un incontro informativo e di lancio ufficiale della Campagna di Obbedienza Civile a Terlizzi che si terrà venerdì 16 marzo alle ore 19,30 nella sala “De Paù” – Biblioteca Comunale. Interverranno: Federico Cuscito (Referente Provinciale del Comitato “Acqua Bene Comune” – Puglia) e Giovanni Cataldo (Referente del Comitato “Acqua Bene Comune” – Terlizzi) al quale sono state invitati i circoli di partito cittadini, le liste civiche e le associazioni presenti sul territorio di Terlizzi.

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