Sel e la sinistra: «Coinvolgere la società civile, ecco perchè diciamo sì alle primarie»

Francesco Pittò

«Una grande opportunità da cogliere, con l’unico obiettivo di restituire ai cittadini il diritto di scelta del proprio rappresentante istituzionale»

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In contemporanea alla notizia ufficiale della candidatura a sindaco per il Partito Democratico dell’avv. Michele Berardi nella città dei fiori si muovono le altre forze di centrosinistra invitando il Pd a celebrare le primarie di coalizione.
«SEL, PDC, PRC, Agricoltura e Floricoltura, associazioni e movimenti culturali, compresi movimenti di opinione della società civile di Terlizzi, ritengono più che mai necessario il ricorso a elezioni primarie per la scelta del Candidato Sindaco del centrosinistra.
Anche a livello comunale, così come già accaduto per altre consultazioni, è necessario adottare metodiche di partecipazione democratica attiva per ristabilire un rapporto con i cittadini, troppo spesso esclusi o quanto meno poco coinvolti nelle scelte politiche e amministrative della nostra comunità
».

Continuando le forze politiche che invitano ad andare alle primarie evidenziano di «essere convinti che le primarie siano uno strumento insostituibile per la scelta dei propri rappresentanti nelle istituzioni, fondamentale per rilanciare la politica locale, per dare un segnale di discontinuità con vecchie logiche e retaggi e per superare il muro d’indifferenza che separa molti cittadini dalla politica attiva.
Pensiamo quindi che indire per la prima volta a Terlizzi le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco sia una grande opportunità da cogliere, con l’unico obiettivo di restituire ai cittadini il diritto di scelta del proprio rappresentante istituzionale
».

A favore della scelta delle primarie gioca anche un clima politico tra i cittadini che evidenzia «la volontà di contribuire attivamente alla scelta del candidato sindaco, contribuendo alla discussione e al dibattito in corso nelle tradizionali sedi delle rappresentanze politiche cittadine, nel tracciare il profilo del futuro primo cittadino che possa far convergere le diverse identità e istanze della collettività».

Un coinvolgimento della cittadinanza capace di «non escludere che la scelta possa orientarsi verso ambiti della società civile, attraverso l’individuazione di un rappresentante che possa interpretare al meglio la domanda di cambiamento e di discontinuità che questa comunità chiede con vigore.
Questo per non deludere le aspettative di gran parte della collettività, disorientata dalle recenti vicende amministrative e che nelle ultime settimane non ha trovato un seppur minimo coinvolgimento alla discussione in corso
».

Nell’ultima parte del comunicato sottolineano che «allo stato attuale dell’arte, siamo convinti quindi che una scelta del candidato sindaco attraverso le primarie possa diventare l’unico strumento a disposizione di tutta la collettività,in grado di soddisfare istanze e aspettative di supporto ai partiti, raccogliendo e mobilitando energie esterne».

E concludono: «Forti di questa convinzione, perseguiamo con determinazione l’obiettivo di una ampia alleanza di programma che coinvolga non solo tutti i partiti dello schieramento progressista ma che coinvolga anche la società civile».

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