“Artigianato, floricoltura, innovazione”

Nicolò Marino Ceci

Tante le idee emerse nell’ultimo incontro nel “Centro Studi A. Moro” dal titolo: “Quale sviluppo?”

0 commenta

Proseguono gli incontri organizzati dal Centro Studi “Aldo Moro”: l’ultima tavola rotonda, svoltasi giovedì 2 febbraio, s’è incentrata sul tema “Quale sviluppo per Terlizzi?”.
Moderatore della serata è stato Giuseppe De Nicolo – imprenditore, introdotto precedentemente da Michele Grassi – Dirigente del Centro Studi.

De Nicolo ha subito lanciato una provocazione: “chi può permettersi una casa oggi, pur non avendo un lavoro? La vera risorsa per Terlizzi oggi è una Zona Industriale che funzioni e dia occupazione: abbiamo infatti una Zona Industriale fantasma. Non è solo un problema di Piano Regolatore. E dovremmo anche imparare ad avere creatività nella commercializzazione dei nostri prodotti.”

Si è aperto il dibattito: secondo Michele – Preside di Liceo Classico ”Sylos” in pensione, “va incentivata la floricoltura: il fiore non è solo produzione, ma anche commercializzazione attraverso una serie di attività collaterali e connesse alla sua vendita. Recuperare l’artigianato e investire su ceramica e fiore”. Secondo Vincenzo – assicuratore, “a Terlizzi non manca la capacità imprenditoriale quanto invece la capacità di organizzazione imprenditoriale. Occorre puntare su cose nuove: le energie rinnovabili o i rifiuti puliti e in questo il ‘pubblico’ deve esser di sostegno. Sarebbe ideale che il Comune disponga di un team di tecnici ed esperti che consigli e supporti iniziative imprenditoriali nuove”.

Secondo Ciccio – ambientalista, “oggi è giusto e necessario puntare su un’economia verde: il futuro è quello del riciclo dei rifiuti, che oggi a Terlizzi non si fa”. Per Pasquale – Direttore Amministrativo del “Sarcone” in pensione, “bisogna incoraggiare le iniziative dei privati e rivalutare la vocazione agricola e floricola del nostro paese. Dobbiamo recuperare il senso dello stare insieme”. Marco – laureato in Giurisprudenza, pone l’accento su internet: ”dobbiamo saper sfruttare le infinite potenzialità che ci offre internet, per poter pubblicizzare e far conoscere all’esterno tutto quanto di buono sappiamo fare e produrre a Terlizzi”. Per Davide – geometra, “dobbiamo investire e puntare sulle tradizioni del nostro paese, con l’organizzazione di sagre per promuovere i nostri prodotti”. Francesco – rampante avvocato, è convinto che “Terlizzi sia rimasta indietro: serve oggi una commercializzazione dei prodotti che passi necessariamente dalle regole e dalla legalità. Bisogna creare qualcosa di diverso, di nuovo. Dobbiamo pensare ad un’edilizia ecocompatibile, con nuovi vincoli: pensiamo all’illuminazione con i led, che abbatte i costi. E la Pubblica Amministrazione deve dare un segnale forte in tal senso. Sparigliare le carte, con regole chiare”.

Ha concluso i lavori il dr. Pasquale Tempesta – già Sindaco di Terlizzi: «Siamo una popolazione molto litigiosa e invidiosa, ma siamo molto intelligenti. Per decollare la nostra città ha bisogno di energie fresche, idee nuove e di giovani. La floricoltura fu l’intuizione di un singolo uomo: dobbiamo recuperare quella stessa geniale scintilla. Che possa esser tradotta in una feconda organizzazione.. Organizzatevi e diventerete ricchi!».

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!