“Annullata la sentenza del Tribunale militare sovietico di Terlizzi. Pd, che figuraccia”
L’ironica lettera aperta dei tre “dissidenti” del partito Adamo, Ceci e Grassi
«Il Tribunale Militare Sovietico Terlizzese, creato ad arte dalla “cricca” del Partito Democratico: di Tria – Giuga – Sigrisi – Berardi – De Leo – Mastropasqua – Malerba, ha condannato senz’appello e in contumacia gli ex consiglieri Adamo, Ceci e Grassi, con pubblici manifesti, comizi e comunicati stampa. Tutto falso: che figuraccia!». I tre ex Consiglieri comunali del Pd, Pasquale Adamo, Paolo Ceci e Michele Grassi, sceglono la strada dell’ironia per contestare punto per punto tutti gli addebiti mossi loro dai vertici del partito terlizzese.
«Il 10 gennaio 2012 – scrivono nella nota – il Pd Provinciale di Bari, infatti, ha annullato qualsiasi atto prodotto dal Tribunale (illegittimo statutariamente) nei confronti dei tre consiglieri, che hanno mostrato dissenso dal modus operandi politico e amministrativo. Ancora una volta l’arroganza e la presunzione di ritenersi padroni del partito e della città ha mostrato tutti i suoi limiti».
«Lorsignori – si legge nel documento a firma dei tre “dissidenti” – avrebbero dovuto riflettere! Così come più volte noi abbiamo richiesto, anche pubblicamente; le invettive e le accuse di ricatti, anche illeciti, che invitiamo ancora ad esplicitare in piazza, sui palchi e all’Autorità Giudiziaria, non ci toccano affatto. Avremmo gradito che la “befana” avesse già fatto un po’ di pulizia. Ma noi sappiamo attendere. Anno nuovo, vita nuova: abbiamo interrotto un percorso politico estremamente dannoso per la cittadinanza, perché finalizzato esclusivamente al “potere per il potere”. Con grande responsabilità abbiamo inteso frenare questo scempio e depredamento della città con un periodo di terzietà amministrativa e lasciando successivamente alla cittadinanza la possibilità di scegliere il proprio futuro».
«Il Pd a Terlizzi – attaccano – avrebbe dovuto unire più storie e sensibilità politiche in un progetto riformista, solidale e partecipato, mentre invece si è rivelato una canea di impresari e mercanti. Ora basta: vogliamo continuare ad essere protagonisti nella costruzione condivisa di un progetto di guida amministrativa della città, più ispirato a valori cattolico – democratici, più equilibrato, più inclusivo e che dia finalmente slancio a nuovi talenti che possano dare sviluppo e occupazione a questa città, ormai addormentata e narcotizzata. Auguriamo al Dott. Mario Volpe, Vice – Prefetto e Commissario Straordinario, un proficuo lavoro, da grande conoscitore delle problematiche terlizzesi».
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