Il Pd attacca i “dissidenti”: «No ai ricatti illeciti e agli assalti alla diligenza”
Durissima nota della segreteria del Partito democratico che conferma l’iter di espulsione nei confronti di Grassi, Ceci e Adamo
Pronta replica della segreteria cittadina del Partito democratico alle dichiarazioni dei “dissidenti” che con le loro dimissioni hanno messo fine alla Giunta Di Tria.
«A fronte dei cavilli formali e delle dichiarazioni mendaci – scrive Mario De Leo, segretario del Partito democratico di Terlizzi – che funzionano come foglie di fico, a cui i consiglieri Grassi, Ceci, Adamo, stanno ricorrendo per continuare nella loro opera di delegittimazione della Politica, la segreteria e il cordinamento del Pd riunitosi il 22 dicembre hanno ritenuto che l’espulsione dal Partito di costoro non è solo un atto formale ma un segno di chiarezza e di garanzia nei confronti della città».
«Il loro atto del 21 dicembre – aggiunge la nota – ha definito con limpidezza la distanza e la differenza tra loro e quella parte del Pd che è maggioranza e della quale la segreteria e il coordinamento si fanno interpreti e garanti. Rimarcare questa distanza è il nostro impegno, il nostro modo per riconoscere il lavoro svolto da Vincenzo di Tria, Aldo Sigrisi, Maria Mangiatordi, Michele Berardi, Santina Mastropasqua, Alfio Giuga, Francesco Tempesta Tommaso Malerba, Dino De Vanna, Mimmo Tricarico. E’ il nostro modo per dire alla città frastornata che il Pd di Terlizzi non ha ceduto e non cede a ricatti illeciti e ambigui».
«Grassi, Ceci, Adamo, insieme a De Sario ed altri loro sodali – prosegue il documento – hanno detto chiaramente il 21 dicembre di quale politica preferiscono occuparsi: quella di correnti e di interessi non sempre leciti. Quella delle scorribande politiche e degli assalti alla diligenza. Non è la nostra politica. Peccato. Si sono persi l’occasione di maturare politicamente e di imparare che amministrare per il bene di tutti non è solo il vero e solo scopo di un amministratore ma la sola Politica degna di essere chiamata tale. Noi stiamo da questa parte».
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro