“Ma quale azzeramento della Giunta. Siete degli irresponsabili. Non accettiamo ricatti”

redazione

Il segretario del Pd, Mario De Leo, contro-replica ai tre Consiglieri “dissidenti”

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Neanche il clima natalizio riesce a rasserenare gli animi a Palazzo di città dopo la burrascosa seduta del Consiglio comunale dello scorso 30 novembre che ha sancito la mancata approvazione dell’assestamento di Bilancio ma, soprattutto, la spaccatura insanabile all’interno del Partito democratico.

Dopo la presa di posizione della segreteria politica del Pd e la replica piccata dei consiglieri “dissidenti”, ecco una nuova puntata della querelle: una vera e propria porta in faccia ai tre consiglieri, Pasquale Adamo, Paolo Ceci e Michele Grassi, che hanno votato contro la manovra economica comunale. In un documento a firma di Mario De Leo, segretario cittadino del Pd, i tre vengono accusati di comportamento irresponsabile ma, soprattutto, vengono accusati di voler ricattare politicamente l’amministrazione comunale. Per questa ragione nessun accordo potrà mai essere fatto con loro. Pertanto è irricevibile la richiesta di azzeramento della Giunta comunale. Insomma, uno scontro durissimo che certamente non si concluderà con la nota di De Leo.

«Con responsabilità e per responsabilità – scrive De Leo- la segreteria del Partito Democratico comunica la difficoltà politica e amministrativa generatasi nella seduta del consiglio comunale del 29 e 30 novembre, a causa del voto contrario di tre suoi consiglieri che hanno votato contro l’assestamento di bilancio».

«L’irresponsabile comportamento dei consiglieri Pasquale Adamo, Paolo Ceci e Michele Grassi – prosegue De Leo – ha prodotto la mancata approvazione dell’assestamento di bilancio, danneggiando l’intera comunità e soprattutto le fasce più deboli, cui erano destinate parte delle risorse dell’assestamento. Per questo, ritenendo grave e irresponsabile quanto accaduto e stigmatizzandolo come ricatto politico-amministrativo, il partito non intende discutere e verificare nessuna delle ipotesi avanzate dai consiglieri come l’azzeramento della giunta comunale. Tale rifiuto, fatto proprio anche dalla segreteria provinciale del partito, è fatto nella chiarezza e trasparenza verso la città, verso tutti i cittadini e verso i consiglieri di maggioranza e opposizione. Nessun ricatto è tollerabile».

«L’obiettivo del Partito Democratico di Terlizzi – conclude – è esclusivamente quello di portare avanti, con trasparenza e lealtà verso l’elettorato, un’esperienza amministrativa che favorisca la crescita della città. Per questo il Pd fa appello a tutte le sensibilità politiche che hanno a cuore la governabilità e il futuro della città, affinchè si condivida un percorso limpido e responsabile».

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