SeL: “Subito una verifica politica e un cambio di rotta amministrativo”

Francesco Pittò

Parole di fuoco della segreteria cittadina di Sinistra Ecologia e Libertà

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Il clima politico terlizzese è sempre più infuocato. Non accennano, infatti, a placarsi le polemiche nate all’indomani della seduta consiliare del 30 novembre che ha registrato la bocciatura dell’assestamento di Bilancio e la rottura interna al Partito democratico tra i tre consiglieri “dissidenti”, Adamo, Ceci e Grassi con il Sindaco, Vincenzo di Tria.

Sulla vicenda è intervenuta anche Sinistra Ecologia e Libertà che chiede un cambio di rotta per chi amministra la città di Terlizzi dopo ciò che è successo durante l’ultimo consiglio comunale. «Nell’ultimo Consiglio comunale – si legge in una nota della segreteria del circolo “Gesmundo” di SeL – si è verificato un atto di una gravità assoluta: la mancata approvazione dell’assestamento di Bilancio, un provvedimento che consente al Comune di garantire risorse utili alla Città. Al voto contrario dell’opposizione si è aggiunto quello dei consiglieri del Pd Adamo, Ceci e Grassi e l’astensione del consigliere IdV De Chirico. Il primo è stato ideatore e gerente dell’ultimo bilancio comunale. Grassi e Ceci invece, avversari dell’Amministrazione della prima ora (dal primo Consiglio Comunale), dopo la parentesi filogovernativa, hanno cercato di far valere il loro valore dando un grande contributo alla “balcanizzazione” della politica terlizzese».

«Svegliandosi da un lungo letargo – si legge ancora nella nota -, De Chirico, dopo aver ignorato ripetutamente gli appelli di Sinistra Ecologia e Libertà (ben quattro manifesti e due voti contrari in Giunta), rimprovera ipocritamente il nostro silenzio. Al Sindaco e al suo partito ricordiamo i nostri reiterati e responsabili appelli ad una gestione democratica e partecipata poiché il coinvolgimento della cittadinanza e delle parti sociali costituiscono l’unico antidoto ai giochi di potere. Evidentemente non erano cose inventate: tutti i nodi sono venuti al pettine».

«SeL ritiene imprescindibile ed irrimandabile – conclude il documento – una verifica politico-programmatica che risolva le istanze e i problemi dei cittadini che si sentono sempre meno rappresentati da questa classe dirigente. Auspichiamo un deciso cambio di rotta affinché si ricominci a parlare dei temi e si affrontino con determinazione le gravose sfide che attendono la nostra comunità».

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