Di Tria sul rimpasto in Giunta: “Necessario tagliare rami per rendere l’albero più forte”
Il Sindaco spiega le ragioni che hanno portato alla revoca del mandato a Felice De Sario
Non si è ancora spenta a Terlizzi l’eco della rivoluzione in Giunta comunale consumata la scorsa settimana. Sulla vicenda è tornato con una lettera aperta ai cittadini il Sindaco Vincenzo Di Tria, che ha voluto spiegare meglio il senso di ciò che è accaduto.
«Ritirare la delega ad un assessore – scrive Di Tria – è sempre complesso e lacerante, perché il rapporto tra il sindaco e gli assessori è, oltre che politico, un rapporto di collaborazione fondato sulla fiducia, e allontanare un proprio collaboratore significa aver perso la fiducia in lui e sulla sua capacità di reggere le sorti dell’assessorato che gli è stato affidato. Le motivazioni alla base del ritiro della delega al personale e agli affari finanziari affidata nel 2008 all’ing. Felice De Sario, risiedono nello stratificarsi di una serie di problematiche direttamente riconducibili all’assessorato affidatogli».
Ed a precisare quali siano queste stratificazioni è lo stesso Sindaco: «Il malessere verso l’amministrazione comunale diffuso tra i dipendenti del Comune di Terlizzi, in stato d’agitazione per il mancato pagamento del salario accessorio, sfociato nelle due assemblee tenutesi il 29 settembre e il 27 ottobre. Il pagamento delle indennità era atteso in busta paga ormai da maggio, da quando parte pubblica e sindacati dei dipendenti avevano sottoscrittol’accordo per la sua corresponsione, e ad oggi non è stato ancora attuato. Le sempre maggiori difficoltà di dialogo tra il I° settore, quello che gestisce Finanze e Personale e gli altri settori del Comune, con la conseguenza dei sempre più frequenti problemi di relazione tra gli assessorati, ed il riverbero sulla gestione dei servizi erogati alla città. Le irrisolte criticità riconducibili alla CENSUM spa (la società che gestisce parte dei tributi comunali),che non paga da mesi i propri dipendenti, con un inevitabile ricaduta negativa sui servizi erogati alla comunità, come ha evidenziato la commissione d’indagine sulle cosiddette “cartelle pazze”».
«Queste e altre problematiche – aggiunge il Sindaco – sono alla base della scelta sofferta di ritirare la delega all’assessore, dopo avergli chiesto di fare autonomamente un passo indietro. È chiaro che le responsabilità gestionali di queste disfunzioni non possono essere attribuite all’assessore De Sario e bisognerà eliminare le criticità presenti negli uffici, ma sono certamente sue le responsabilità politiche di non aver dato indicazioni e indirizzi politiciperché non si verificassero una serie di spiacevoli eventi. Lo sostituirà Michele Berardi (già assessore all’Urbanistica), cui ho affidato la delega a Finanze e Personale. L’avv. Berardi ha la conoscenza della macchina comunale necessaria per eliminare le criticità evidenziatesi in questi mesi ed è l’uomo giusto per garantire la necessaria osmosi tra settori, necessaria per chiudere in attivo il bilancio del mandato amministrativo».
«Mi rendo conto – conferma il Sindaco – che questa scelta, pur restando interna al Partito Democratico, crea scossoni politici, ma ci sono momenti nella vita amministrativa nei quali è indispensabile “tagliar rami” per garantire all’albero della pubblica amministrazione di crescere più rigoglioso e dare i frutti che la città si aspetta: servizi migliori e più efficienza».
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