“Cartelle pazze, errato quasi un accertamento su due. Ora indaga la Finanza”
La denuncia di Terlizzi Libera che svela il contenuto della verifica della Commissione di indagine
Quasi un accertamento fiscale comunale su due contiene errori. Tanto che la Guardia di finanza ha chiesto agli uffici comunali tutta la documentazione. E’ questo, secondo quanto riferito da Terlizzi Libera, l’esito dei lavori della Commissione d’Indagine comunale sulle cosiddette “cartelle pazze”.
«“Terlizzi Libera a difesa dei diritti del cittadino” – si legge nella nota del movimento civico – lo aveva detto subito e pubblicamente con un manifesto del 28 dicembre del 2010: l’articolo 6 al comma 5 dello Statuto del contribuente ( legge 212/2000) e l’articolo 4 ai comma 3 e 4 del Regolamento generale entrate tributarie del Comune di Terlizzi, recitano, senza alcuna ombra di dubbio, che sono nulli gli avvisi di accertamento che non siano preceduti dalla convocazione “ bonaria” del contribuente al fine di correggere eventuali errori. E di errori, la commissione consiliare di indagine, ne ha accertato ve ne siano quasi nella metà degli avvisi di accertamento inviati».
«E gran parte di quegli errori – sottolinea Terlizzi Libera – sono attribuibili a dati che potevano essere attinti da altri enti pubblici, così come per i dati catastali o per il codice fiscale. In questi casi le richiamate norme di legge e statutarie impongono che debba essere attivata questa procedura senza mandare alcun avviso di accertamento al cittadino contribuente ma una semplice convocazione “bonaria”. La commissione consiliare di indagine sugli avvisi di accertamento ha accertato il mancato rispetto delle norme di legge».
«Per questa vicenda – prosegue la nota – la Guardia di Finanza ha chiesto agli uffici comunali la documentazione. Terlizzi Libera chiede ora all’Amministrazione comunale di Terlizzi che siano restituite ai cittadini le somme di denaro che hanno versato per le spese di notifica degli avvisi, per le sanzioni e gli interessi che non erano in alcun caso dovuti. Terlizzi Libera chiede che, così come suggerito dalla Commissione consiliare d’indagine, sia avviata la procedura per il danno all’immagine della Pubblica Amministrazione e per l’eventuale danno erariale».
«Attendiamo la convocazione del Consiglio comunale, da tenersi in seduta pubblica – conclude la nota -, sulla vicenda degli avvisi di accertamento e sulle conclusioni della commisione consigliare di indagine».
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