L’Antifascismo da Terlizzi a Ventotene

Nicolò Marino Ceci

Venerdì 21 presentazione del nuovo libro dell’On. Grassi e di Renato Brucoli nella Pinacoteca “De Napoli”.

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«I nostri occhi eran sempre sul mare, quasi a cercarvi la nave favolosa disegnata nella mente dalla lunga attesa di quegli anni… noi guardavamo il mare con la ferma determinazione di passarlo, di raggiungere i nostri compagni di azione e di lotta…». (italiani confinati su Ventotene)

Proprio mentre sull’isola di Ventotene un libraio decide di fondare una libreria che si occupi di raccontare la vera storia di quest’isola come realtà di confino durante il ventennio fascista, a Terlizzi, nel Salone della Pinacoteca “Michele De Napoli” si svolgerà la presentazione del nuovo libro a cura dell’On Gero Grassi – Deputato Pd e di Renato Brucoli, dal titolo “da Terlizzi a Ventotene, isola di confino – Gaetano Vallarelli, Giovanni Gesmundo, Antonio Leovino, Michele Dello Russo, Michele De Palo antifascisti per la libertà” – edito da “Ed Insieme”.

La presentazione si terrà venerdì 21 ottobre alle 19 e vedrà gli interventi di Nichy Vendola – Presidente della Regione Puglia, dell’On. Gero Grassi – vice presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, di Renato Brucoli – editore e dei familiari degli antifascisti confinati.

Ventotene è una bellissima isola situata a largo delle coste laziali – in provincia di Latina – e fa parte delle meravigliose isole Ponziane – tra cui ci sono anche Ponza e Santo Stefano.

Storicamente l’isola di Ventotene è sempre stata un luogo ideale per la segregazione e l’isolamento: ci pensarono i romani, portandovi qui Giulia – la figlia dell’Imperatore Cesare Augusto –; ci hanno pensato i fascisti, confinandovi gli oppositori politici del regime italico. Tra i tanti confinati c’è stato anche Sandro Pertini – il futuro Presidente della Repubblica – che, come tanti altri oppositori è stato detenuto anche nel penitenziario costruito nel 1795 dai Borboni sulla vicina isola di Santo Stefano.

Tale penitenziario è stato uno dei più duri centri detentivi di tutta Italia, costruito sul modello del “Panopticon”, progettato nel 1791 da Jeremy Bentham – descritto dallo stesso filosofo e giurista inglese come “un nuovo modo per ottenere potere mentale sulla mente, in maniera e quantità mai vista prima”.

Nell’anniversario dei 150 anni dell’unità d’Italia, iniziative editoriali come questa rappresentano utili opportunità per conoscere bene le nostre radici e i protagonisti del nostro recente passato – come gli oppositori terlizzesi alla dittatura di Mussolini – definiti non a caso “antifascisti per la libertà”.

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