Città Civile: «A Terlizzi occorre una rivoluzione»

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Archiviato il capitolo estivo, la stagione politica terlizzese si avvia ad una fase più combattiva che mai in vista del nuovo anno. Un anno che sarà caratterizzato da una accesa campagna elettorale il vista delle elezioni amministrative del 2013.

E, se da un lato l’attuale maggioranza si stringe per costruire un nuovo centrosinistra più coeso, dall’opposizione c’è chi propone progetti di alternativa all’attuale governo cittadino.

E’ il caso del movimento civico “Città Civile” che si avvia a celebrare il congresso cittadino e che, in tale evento, coglie l’occasione per lanciare la “campagna d’autunno”, toccando alcune questioni che hanno interessato il dibattito politico cittadino negli ultimi mesi e ponendosi alcuni interrogativi.

«Siamo pronti per rilanciare un progetto di alternativa dopo gli anni bui dell’amministrazione di Tria. Ci avviciniamo alla fine del secondo mandato del centro-sinistra con una consapevolezza: Cittàcivile è oggi più radicata sul territorio. E’ un punto di riferimento fermo per le persone libere di Terlizzi, siano di destra o di sinistra. Sì, perché il tratto distintivo di questi anni di amministrazione “livida” è stato dato dalla discriminazione degli avversari (anche della propria parte politica) e dal privilegio in favore dei fedeli servitori del sistema di potere» spiega in una nota il coordinamento cittadino.

Fa appello alla parola “Rivoluzione” il coordinamento di Città Civile, per evidenziare la propria intenzione a dare una svolta radicale alla gestione della città, criticando su tre punti l’operato dell’attuale amministrazione.

«Questa amministrazione ha aumentato i ticket per la mensa scolastica. Noi ci siamo opposti duramente e continueremo a farlo. La manovra non c’entra. Già l’anno scorso sventammo questa volontà. Ci chiediamo allora come spenderanno i soldi dell’avanzo di amministrazione?»

Non è esente da critiche neanche l’andamento del Nuovo Mercato dei Fiori: «i conti di gestione del Nuovo Mercato sono in attivo per questa amministrazione. Certo, perché li hanno scaricati sugli operatori, che stentano ad andare avanti. Un gestione ingessata ha fatto fuggire gli acquirenti di fiori e favorito la nascita di altri punti di commercializzazione. Da questa operazione hanno tratto vantaggio solo gli operatori disonesti (vedi le cronache) e gli amici dell’amministrazione. Questa politica discriminatoria è stata persino sancita nel nuovo regolamento della consulta del fiore, che all’art. 1 recita: “L’Amministrazione comunale si riserva il gradimento sulle nomine di quei soggetti che abbiano impedimenti a relazionarsi con l’Ente, ovvero osservino comportamenti di aperto contrasto con le programmazioni settoriali della Civica Amministrazione.”».

E concludono con una invettiva serrata sull’atteggiamento dell’amministrazione nei confronti delle realtà sportive del territorio: «Dopo il flop della pallavolo si è rischiato anche il flop del calcio. Gli sportivi terlizzesi devono ringraziare il coraggio di un gruppo di tifosi – che ha acquisito la società – se il Terlizzi Calcio può partecipare al campionato di eccellenza. Un consigliere di maggioranza accusa l’assessore allo sport di “latitanza”. In realtà, tutta l’amministrazione è stata assente. Noi abbiamo proposto di devolvere una parte dei gettoni di presenza degli amministratori a sostegno della nuova società. Ad oggi non è giunta alcuna risposta. Lotteremo almeno perché venga costruita una tribuna coperta».

Come venire fuori da questa situazione di empasse?  Città Civile propone la sua cura: «Siamo moderati impegnati per la costruzione di un grande terzo polo del merito, della legalità, della cittadinanza, ma crediamo che Terlizzi abbia bisogno di una rivoluzione. Nuove idee, nuovi comportamenti, ma soprattutto una nuova generazione di politici. Questo propone Cittàcivile per Terlizzi. Noi siamo pronti».

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