La situazione finanziaria terlizzese vista da Terlizzi Libera

La Redazione
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota del movimento Terlizzi Libera relativo all’assetto finanziario cittadino.

Si parte dall’analisi di alcuni documenti per giungere ad alcune conclusioni di carattere politico.

Di seguito la nota.

Presentato con ritardo, a fine agosto 2011, e dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2011, il rendiconto delle entrate e delle spese dell’anno 2010 fotografa una situazione del nostro Comune che definiamo inquietante.
Alla pagina 23 viene riportato il riepilogo generale delle entrate, in esso viene accertato che le entrate rivenienti dagli anni precedenti il 2010 sono pari a 29,9 milioni di euro, dei quali sono stati riscossi nel 2010 solo 13,7 milioni di euro, mentre rimangono ancora da riscuotere 16,1 milioni di euro.
Invece le entrate accertate nel 2010 sono pari a 27,0 milioni di euro dei quali sono stati incassati solo 16,2 milioni di euro, rimangono da riscuotere 10,8 milioni di euro.
Dunque ci sono 26,0 milioni di euro di entrate non riscosse.
Per le spese relative all’anno 2010, nel quadro generale riassuntivo delle spese, alla pagina 189, sono riportati gli impegni di spesa, rivenienti da anni precedenti il 2010 e non pagati, pari a 28,4 milioni di euro dei quali sono stati pagati nel 2010 solo una parte pari a 7,2 milioni di euro, rimangono ancora da pagare 21,1 milioni di euro.
Le spese impegnate nel 2010 sono pari a 24,9 milioni di euro dei quali sono stati pagati 13,6 milioni di euro, rimangono da pagare 11,2 milioni di euro.
Dunque ci sono 32,3 milioni di euro di spese che non sono state pagate.
La reale situazione finaziaria del Comune di Terlizzi risulta essere questa: il fabbisogno annuo di spesa è di 53,0 milioni di euro, infatti quest’importo viene messo, ogni anno, in preventivo. Il problema è che si incassa molto meno e quindi si spende molto meno. Nel 2010 sono stati riscossi 20,7 milioni di euro e spesi 20,9 milioni di euro dei quali 15,5 milioni per mantenere in vita il solo Municipio cioè la struttura del Palazzo di Città con gli impiegati, le spese di corrente, acqua, telefono, pulizia ecc., ed appena 5,4 milioni di euro per tutte le necessità del Comune cioè strade, scuole, servizi sociali oltre agli investimenti necessari per dare economia e lavoro ai cittadini.

Il risultato che emerge da questi numeri attesta lo stato di coma vegetativo in cui versa il corpo sociale di Terlizzi, ridotto e mantenuto in questo stato da 8 anni di amministrazione guidata da questo Sindaco.
Questa équipe mantiene in attività solo le funzioni vitali del corpo sociale terlizzese, consentendo solo una asfittica ventilazione polmonare e una modesta circolazione sanguigna.
E però ci mantengono su di spirito con feste, musica e sagre. Questo incarico è stato affidato, con un’impegno di spesa di circa 300.000 euro, più di quanto impegnato per i servizi sociali, all’assessore Paparella che rappresenta, nella compagine politica della maggioranza, la Sinistra Ecologia e Libertà.
Dunque non si incassano 26,9 milioni di euro, abbiamo 32,3 milioni di euro di spese da pagare ma sopratutto non riescono a far vivere il Comune, la famiglia sociale, che avrebbe bisogno di 53 milioni di euro l’anno ed invece vegeta solo con appena 5,4 milioni di euro. La conseguenza è che non c’è sviluppo economico e sociale. Non si creano opportunità di lavoro, non si crea reddito per le famiglie.
Sono queste alcune delle motivazioni per le quali dichiariamo pubblicamente il voto contrario del nostro consigliere comunale Michele Dantes all’approvazione del rendiconto 2010. Lanciamo un appello alla sensibilità civica ed alla responsabilità politica di tutti gli altri consiglieri comunali affinchè, in questi momenti così difficili, sappiano prendere decisioni che aiutino la nostra città a risollevarsi.

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