Grassi e Ceci: «Cambiamo passo e facciamo ripartire Terlizzi»
L’ultimo periodo della vita amministrativa e politica della città di Terlizzi è stata ricca di colpi di scena.
Dalla mancata approvazione, in prima battuta, del bilancio di previsione; alla riconvocazione del Consiglio Comunale e al rientro nella maggioranza dei dissidenti Grassi e Ceci, sino all’approvazione del bilancio ed una riappacificazione dei due consiglieri con il partito nelle cui fila erano stati eletti: il Partito Democratico.
Oggi, attraverso una nota, i due consiglieri Grassi e Ceci ribadiscono la necessità di invertire la rotta, di cambiare passo, di riaprire una nuova stagione per il centrosinistra terlizzese. Concetto, quest’ultimo, più volte e in più circostanze rimarcato.
«Con grande razionalità e responsabilità abbiamo offerto il contributo politico che necessitava, affinchè Terlizzi potesse essere ancora governata dalla coalizione di centrosinistra eletta nella primavera del 2008, approvando non solo il Bilancio, ma anche ulteriori provvedimenti importanti: “il regolamento del Mercato dei Fiori”, “i sottotetti” e il “Piano di rigenerazione urbana dell’ex Magistrale”, tutti utili ed urgenti.
Un passo indietro di tutti in nome della coesione sociale, invocata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, per affrontare questo gravissimo momento di crisi e consentire alla città di fare un passo in avanti. Tanto dovevamo alla luce dei diversi comizi e scritti dei giorni scorsi.
Adesso – però – è necessario che tutti profondano il massimo impegno per continuare a percorrere le vie del dialogo, del confronto e delle scelte, affinchè Terlizzi possa migliorare.
È il momento di aprire una nuova stagione per il centrosinistra, nella consapevolezza che occorrerà un lavoro intenso ma condiviso, per rispondere ai legittimi e concreti bisogni dei cittadini ed affrontare la grave crisi economica che procura disoccupazione e nuove povertà, causando un’emergenza sociale senza precedenti.
Ora più che mai bisogna adottare politiche coraggiose ed innovative, ispirate ai temi dello sviluppo delle nostre imprese, della valorizzazione e della promozione delle tipicità locali.
Il centrosinistra deve uscire dal palazzo e ritornare nelle piazze, ascoltare le istanze, le esigenze, le ansie e le paure della gente, per un’autentica ”città plurale”, nella quale ognuno si possa sentire coinvolto ed artefice del benessere del paese, ciascuno con le proprie idee, capacità e competenze.
I sospetti, le insinuazioni, i tatticismi ed il politichese non appassionano la gente.
Puntiamo – invece – ad un’autentica democrazia partecipata, ai temi del lavoro, della legalità e dalla solidarietà, dando segnali forti del cambiamento.
Dobbiamo cambiare marcia ed accelerare il passo, per far ripartire Terlizzi».
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