Legambiente sul parco comunale: «L’elefante ha partorito il topolino»
Riceviamo e pubblichiamo la risposta del Circolo Terlizzese di Legambiente alle dichiarazioni del Sindaco in merito alla polemica sorta sulla realizzazione di infrastrutture nell’area del Parco Comunale. Come per le dichiarazioni del sindaco, pubblicheremo in maniera integrale il contributo di Legambiente
Il Circolo Legambiente di Terlizzi, circa l’ultimo comunicato del Sindaco – ing. Vincenzo di Tria – sulla vicenda parco comunale, avverte la necessità di precisare che:
1. Mai questo Circolo si è opposto alla realizzazione del sottopasso ferroviario di Viale del Lilium.
2. Obiettivo del Circolo è quello di tutelare l’integrità del parco attraverso:
– la riduzione del traffico,
– l’incremento della mobilità ciclabile e pedonale,
– l’aumento della sicurezza per pedoni e utenti del parco.
3. Il Sindaco afferma che l’intera opera sarà finanziata da fondi comunitari.
Pur non trattandosi di fondi comunali, ma pur sempre pubblici, perché non utilizzarli per un’opera ambientalmente più sostenibile, più sicura ed utile alle future generazioni?
4. il Sindaco dichiara che “il nostro parco ha una superficie di 35.000 mq ed il modesto intervento che ne sottraeva 200 mq non ne avrebbe certamente compromesso la funzionalità”.
La funzionalita’ del parco comunale non si misura esclusivamente dai metri quadrati sottratti (200 mq), ma soprattutto da ciò che tale sottrazione comporta in termini di vivibilità del parco, fruibilità dello stesso e sicurezza degli utenti.
5. Il Sindaco definisce “incauta” l’idea progettuale avanzata dall’ing. Giovanni Circella, esperto in Pianificazione Territoriale, durante la tavola rotonda organizzata da questo Circolo il 15 giugno 2011.
In base a quali criteri oggettivi definisce “incauta” l’idea progettuale?
6. ll Sindaco dichiara di aver già dato una risposta ai 1542 cittadini che hanno sottoscritto la petizione popolare “pro-parco”, “facendo modificare il progetto originario ed evitando il ritaglio di un’area del parco comunale”.
Il Circolo ed i 1542 firmatari sono ancora in attesa di conoscere gli approfondimenti tecnici che hanno indotto l’Amministrazione e la Ferrotramviaria s.p.a. (progettista dell’opera) a scartare l’idea progettuale alternativa.
7. I 1542 firmatari hanno, infatti, chiesto la stesura di un progetto condiviso e partecipato dalla collettività, anzichè una modifica unilaterale che preveda il semplice arretramento del rondò. Ci si attende, comunque, che la modifica del progetto originario venga discussa in consiglio comunale.
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