Gli auguri di SeL a Cristina Tajani ed il commento ai risultati referendari
Doppia soddisfazione quella che negli ultimi giorni hanno ricevuto i militanti di Sinistra Ecologia e libertà.
Se da un lato festeggiano la nomina ad assessore di Cristina Tajani, interpretandola come una grande soddisfazione sia per la città di Terlizzi (che ha dato i natali al neo assessore) che per il partito, dall’altro esprimono viva compiacenza per il risultato referendario che ha visto un ampio consenso per il Sì relativamente a tutti e quattro i quesiti.
«Le donne devono lavorare il doppio degli uomini per raggiungere gli stessi livelli, devono dimostrare il doppio delle competenze rispetto ai loro colleghi. Cristina Tajani ha lavorato sodo tutti questi anni, raggiungendo un alto livello di competenze, per questo è entrata a far parte della giunta Pisapia a Milano. Finalmente in questa nuova primavera politica la freschezza e la competenza di una giovane donna vengono riconosciute e valorizzate. Noi compagne e compagni di Sel-Terlizzi auguriamo di cuore a Cristina un buon lavoro! » è l’augurio rivolto a Cristina Tajani.
Attribuiscono invece un valore politico importante all’esito del referendum che «rappresenta una sonora bocciatura nei confronti dell’attuale governo, non si può affatto trascurare il fatto che l’Italia si sia espressa per l’abrogazione di 4 leggi approvate da questo esecutivo».
l’Italia e Terlizzi si sono espresse contro questa folle idea del Governo Berlusconi ed hanno detto NO alla privatizzazione dell’acqua, NO al ritorno al nucleare e NO alle legge “ad personam”, riteniamo però che nessuna parte politica possa esultare o possa pensare di aver vinto, in quanto l’unica vera vincitrice di questa tornata referendaria è l’Italia.
Una vittoria della società civile, «libera e democratica che ha mandato un messaggio ben chiaro a tutte le forze poltiche, dicendo a chiare lettere NO al Liberismo, NO all’Italia delle Lobbie e NO alle Multinazionali e questo deve essere recepito anche da una parte del Centro-Sinistra».
Il sostegno di alcuni membri di Sinistra Ecologia e Libertà al comitato referendario per l’acqua bene comune è indiscutibile.
«In merito ai primi 2 quesiti referendari( quelli riguardanti la privatizzazione dell’acqua), alla luce del risultato ottenuto sia localmente che a livello nazionale noi quale forza poltica responsabile e facente parte dell’attuale maggioranza di Centro-Sinistra, chiediamo all’attuale amministrazione comunale di approvare in consiglio comunale nel più beve tempo possibile la modifica allo statuto comunale, in quanto riteniamo un dovere poltico e morale del Centro-Sinistra quello di riconoscere il diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’ acqua come bene comune pubblico;
Confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;
Riconoscere che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli articoli 31 e 114 del Decreto legislativo 267/2000».
E concludono: «Domenica e Lunedì ha vinto l’Italia migliore e noi abbiamo il dovere di contribuire a costruirla».
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