Taekwond Terlizzi, ancora podio
Altro che piccola realtà provinciale, i giovani agonisti del Maestro Antonello Gesmundo consolidano la loro fama di avversari ostici. Tre medaglie d’oro, due d’argento, una di bronzo e terzo posto nella classifica societaria. Questi risultati oggettivamente positivi, però, hanno un retrogusto amaro per il Maestro: «Con un oro in più – ha dichiarato Gesmundo a margine della gara – che potevamo ottenere con un po’ di fortuna e malizia, saremmo stati primi come società».
Le due giornate del Campionato Interregionale di San Vito dei Normanni sono state una prova di maturità tecnica e tattica per gli atleti, una guerra di nervi e resistenza. 224 atleti, 46 società, 8 regioni, 3 quadrati: questi i numeri dell’Interregionale. Subito in mostra i terlizzesi: il marocchino Sellak Mustapha (categoria -74 kg, cintura giallo-verde, 22 anni) batte senza troppa fatica tre avversari guadagnando la sua prima medaglia d’oro. Una vittoria tattica, intelligente, dovuta più alla forza della mente che a quella muscolare.
Poi è il turno di Vincenzo Sciancalepore (-87kg, cintura giallo-verde, 22 anni): costringe alla resa il primo avversario, sbaraglia gli altri due e, visibilmente, provato, vince ai punti la finale dopo un incontro pesante. Poi l’altro oro: si tratta del diciottenne Ruggero Rutigliani (+87 kg, cintura giallo-verde), un piccolo gigante inarrestabile, che gli avversari non dimenticheranno. Velocissimo nonostante la mole, preciso, potente e tattico. Veniamo all’argento e al bronzo: Alessandro Posteraro (-80 kg, cintura giallo-verde, 18 anni), dopo aver raggiunto la finale combattendo contro quattro avversari, cede prima alla stanchezza, poi al suo avversario, che vince di misura. Bronzo, invece, per Gianni Mercuri (-68kg, cintura giallo-verde, 22 anni) che ha ceduto in semifinale contro un avversario cinico, che ha sfruttato ogni errore tecnico, anche minimo. Questo nella prima giornata. La domenica, invece, è stata la vetrina del meglio dei club: le cinture blu-rosse e nere.
È il momento di Sara Gesmundo (-62, cintura nera, 17 anni), ferma da un mese a causa di un infortunio al ginocchio. Lo stop forzato non ha impedito alla giovane atleta di raggiungere la finale, battendo facilmente due atlete, ma l’avversaria finale più fresca e senza problemi fisici, si è imposta sulla terlizzese che non ha potuto dare il cento per cento. Secondo posto.
Terlizzi è sbocciata anche nel Taekwondo.
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