Frattura interna al Partito Democratico, la segreteria provinciale chiarisce
Risale a non molti giorni fa la polemica tutta interna al Partito Democratico che si è sviluppata attraverso alcuni interventi pubblicati sulle nostre pagine.
Il Partito Democratico terlizzese ci invitava a non associare la figura del consigliere Michele Grassi al Pd, supponendo una presunta espulsione del consigliere dalle fila dei democratici. Grassi, a sua volta, rivendicava la sua appartenenza al partito del quale, ancora oggi, è dirigente provinciale.
In quell’occasione ci ponemmo una domanda: come può un dirigente provinciale in carica di un partito esserne stato espulso?
Chiedemmo lumi alla dirigenza provinciale. Ci rispose, per via telefonica, il vice segretario provinciale Ubaldo Pagano confermando l’appartenenza del consigliere Grassi alla direzione provinciale del partito.
Ci giunge oggi, in redazione, un ulteriore chiarimento da parte dello stesso Pagano, mirato a dissolvere «un po’ di confusione».
Riportiamo di seguito, in maniera integrale, lo scritto pervenutoci, garantendo il diritto di rettifica e replica.
«Caro direttore, avendo letto un articolo pubblicato dalla redazione di Terlizzilive, in merito ad alcune vicende che animano la dialettica politica del Circolo cittadino del PD, nel quale mi sono state attribuite alcune affermazioni, ho ritenuto utile inviarLe una nota .
Evidentemente su questo episodio vi è un bel po’ di confusione, che inevitabilmente finisce per non garantire una corretta e puntuale informazione in merito alla questione. Ed è per questo che con queste poche righe, vorrei ricostruire i fatti rinviando ad altra sede le doverose considerazioni di carattere politico.
Il Circolo PD di Terlizzi, nel 2009, ritenendo l’azione politica del consigliere comunale Michele Grassi, eletto nella lista del Partito Democratico nelle consultazioni amministrative di maggio 2008, assimilabile a quella dell’attuale opposizione all’Amministrazione comunale di centrosinistra, negava la richiesta di iscrizione al PD, a norma del combinato disposto degli artt. 2, comma 8 dello Statuto e 15 del Regolamento per il tesseramento.
La Commissione Provinciale di Garanzia della Provincia di Bari, nel 2009, regolarmente adita dal ricorso del consigliere Grassi , confermava il rifiuto all’iscrizione nell’anagrafe degli iscritti del PD riconoscendo così la correttezza della decisione adottata dal Circolo Cittadino.
Con lo stesso deliberato, l’Organo di Garanzia, auspicava un riavvicinamento del consigliere Grassi alla maggioranza consiliare al fine di poter rivedere la succitata posizione, dopo la celebrazione dei congressi per il rinnovo degli organismi direttivi cittadini e provinciali.
Durante la campagna del tesseramento dell’anno 2010, cui è seguita, nel giugno del 2010, tutta la fase congressuale per rinnovare gli organismi dirigenti cittadini e provinciali, il consigliere Grassi è tornato a fare richiesta della tessera al Circolo del PD di Terlizzi, ma il Circolo Cittadino nuovamente rifiutava l’iscrizione, in quanto l’atteggiamento oppositivo all’attività di governo amministrativo della maggioranza consiliare, di cui è parte il Partito Democratico, secondo la valutazione del gruppo dirigente PD di Terlizzi, era rimasto invariato.
Attualmente, la Commissione provinciale di Garanzia è stata chiamata a deliberare sul ricorso presentato dal coordinamento del Circolo PD di Terlizzi, con il quale s’invita l’organismo di garanzia ad annullare l’elezione del consigliere Grassi, quale componente della Direzione Provinciale del PD di Terra di Bari, perché in contrasto con le norme statutarie del partito, stante la mancata iscrizione al PD dello stesso. Nei prossimi giorni ci dovrebbe essere un pronunciamento sul merito».
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