A Terlizzi “i pulcini” del calcio fanno festa sognando Tardelli e Cannavaro
Splendida iniziativa al Comunale con squadre provenienti da Ruvo, Corato, Trani e Barletta
Piccole e grandi emozioni si consumano al “comunale” di Terlizzi durante la “Festa provinciale pulcini misti a 6” organizzata dall’A.S.D Olimpia Sacro Cuore alla quale hanno partecipato sei squadre invitate dalla delegazione provinciale di Trani in base ai risultati conseguiti durante la stagione nella categoria in questione.
Una festa del calcio e dello sport in cui non c’era nessuna classifica e dove tutte le delegazioni sono state premiate con una statuetta che raffigura un bambino con le mani alzate in segno di esultanza. Oltre all’A.S.D Olimpia Sacro Cuore hanno avuto l’onore di essere presenti alla “Festa provinciale pulcini misti a 6”, le compagini della Faros Terlizzi, del Soccer Ruvo, della Virtus Corato, della Polisportiva Ettore Fieramosca Barletta (allenata da mister Corvasce ex giocatore del Terlizzi 1988-89), e del Pontelama Trani.
L’evento ha inizio e le sei squadre sfilano stile apertura “giochi olimpici” e raggiungono il centro del campo. Gli atleti sono al centro del rettangolo di gioco suddiviso in tre campi per l’occasione. La parola passa al responsabile della Figc, Giuseppe Casadibari del comitato di Bari che sottolinea l’importanza dei diritti dei bambini e che mette in risalto che in “tutti gli atti relativi ai bambini stilati d’autorità pubbliche o da istituzioni private, l’interesse del bambino deve essere considerato preminente”.
Dopo l’intervento del delegato Figc il microfono passa ai bambini di ciascuna squadra presente che leggono alcuni loro diritti.”Il diritto di non essere un campione, il diritto di fare sport, il diritto di partecipare a competizioni adeguate alla loro età, il diritto di avere i giusti tempi di riposo, il diritto di seguire allenamenti adeguati ai loro ritmi, il diritto di misurarsi con giovani che abbiano le loro stesse possibilità di successo, il diritto di divertirsi e giocare, il diritto di essere circondato ed allenato da persone competenti, il diritto di beneficiare di un ambiente sano, il diritto di praticare sport in assoluta sicurezza”.
Dopo la lettura dei diritti al “comunale” risuona l’Inno di Mameli e i bambini sanno emozionare oltre che emozionarsi e cantano l’inno con la mano sul cuore come se stessero vivendo l’inizio di una gara in Nazionale. Quindi è la volta del delegato distrettuale di Trani, Cristoforo Losito, che ha dato il via con il suo intervento alle gare da due tempi da cinque minuti sui tre campi predisposti dall’organizzazione dell’A.S.D Olimpia Sacro Cuore.
La bellezza del calcio giocato viene fuori man mano che le cinque rotazioni delle gare entrano nel vivo. Non c’è classifica, ma sia gli allenatori che i “picconi bambini” vogliono far bene e i mister ovviamente cercano di motivare i propri piccoli atleti spingendoli a far bene, ridisegnando in alcuni casi anche il proprio assetto in campo e i bambini corrono dietro una palla che rotola una volta in un’area e subito dopo nell’altra e il pallone sembra davvero “divertirsi “ insieme ai bambini che lo spingono ora sulla fascia destra e subito dopo sulla fascia sinistra del campo.
L’ultima emozione della giornata i bimbi la consumano al momento della premiazione delle sei squadre in rigoroso ordine alfabetico. A consegnare i riconoscimenti è il delegato distrettuale di Trani Cristoforo Losito con una statuetta che ricorda l’esultanza di Tardelli dopo il goal del 2-0 nella finale del mondiale del 1982. Invece lo stile nel ritirare il premio da parte dei piccoli capitani delle sei squadre presenti all’evento ricorda tanto Cannavaro al momento della consegna della coppa del mondo vinta dall’Italia in quel di Berlino nel 2006. Chissà se tra i piccoli bimbi scesi in campo al “comunale” sabato 21 maggio qualcuno un giorno diverrà un calciatore? Chissà se qualcuno vestirà la maglia Azzurra? In bocca al lupo.
Francesco Pittò
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