Città Civile e Io Sud: «Se sull’edilizia è tutto in regola, perchè si allarmano?»

La Redazione
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Continua a tenere banco la polemica politica legata ai provvedimenti di natura urbanistica adottati nelle ultime sedute di Consiglio Comunale.

Polemiche alle quali l’amministrazione comunale ha risposto in un pubblico comizio che, tuttavia, non è servito a placare gli animi.

Tornano sulla questione Città Civile e Io Sud, attraverso un comunicato nel quale si interrogano: «Se sull’edilizia è tutto in regola, perchè si allarmano?».

«Il sindaco non spiega perchè i provvedimenti adottati sarebbero positivi per la comunità, ma si concentra negativamente sull’opposizione, sulla quale scarica la responsabilità del proprio fallimento politico» si legge nelle prime battute della nota.

«Va invece precisato che i provvedimenti urbanistici presentati dall’amministrazione non possono essere sostenuti per partito preso, senza prima verificare se tutelano veramente il bene comune. Chiudere gli occhi su una materia delicata come quella urbanistica ha giustificato negli anni la devastazione del territorio e il “sacco” delle città, senza produrre alcuna ricchezza e sviluppo economico collettivo. Alcuni provvedimenti urbanistici sono stati approvati solo grazie al voto decisivo delle opposizioni in consiglio comunale sono state decisive nel far approvare provvedimenti di carattere generale. Chi deve raccattare voti in consiglio è proprio l’Amministrazione che – come è noto – non ha più una maggioranza politica» continuano.

 E si soffermano, nello specifico, sul provvedimentoche autorizza la realizzazione del sottopasso su Via Sovereto: « era stato già approvato in via definitiva il 28 novembre 2009. Non si capisce allora perché apportare una variante per la costruzione di un secondo rondò e un nuovo tracciato di strada che spacca in due il parco comunale, con grave danno per la collettività. Tanto grave che lo smentiscono pubblicando un progetto di rondò diverso da quello approvato in consiglio».

Relativamente al progetto di riqualificazione di Via Torino si esprimono: «Sull’area attualmente dismessa sarà costruito un complesso di edilizia residenziale sociale, sul modello dei 46 alloggi di Via Firenze (sul cui danno all’erario presto interverrà la Corte dei Conti), all’interno del quale verrà realizzata un’area mercatale attrezzata. Per fare questo si demoliscono quattro edifici pubblici (due palestre, l’istituto di formazione professionale), di cui solo uno (il vecchio magistrale), del tutto inagibile e inutilizzato. Viene persino chiusa un’arteria importante di traffico. Come nel gioco delle tre carte, sarà stato realizzato uno scambio di cubatura: lo slargo viene spostato di fianco alla Pappagallo e il cemento al posto delle giostre e del circo, ma con delle palazzine private al posto di edifici pubblici».

L’accusa verso l’amministrazione è anche quella di scarsa trasparenza: «l’invito a recarsi personalmente presso l’Ufficio Tecnico Comunale per verificare la “bontà” dei provvedimenti è ipocrita. Se questa amministrazione fosse così trasparente perché non autorizza le riprese video? Perché impedisce che il consiglio comunale di tenga di pomeriggio?»

E concludono: «Tutti provvedimenti urbanistici sono in regola, ha assicurato il sindaco. Ci mancherebbe. Ma allora perché allarmarsi tanto? Noi lamentiamo solo che spesso ci troviamo di fronte ad evidenti questioni di “conflitto di interesse”, posto che molti dei progetti presentati portano la firma di studi tecnici di consiglieri o di parenti di amministratori. L’onere di dimostrare che “la moglie di Cesare” è al di sopra di ogni sospetto tocca agli interessati. I cittadini di Terlizzi sapranno distinguere tra chi si impegna per il bene comune e chi è presente in politica solo per tutelare interessi particolari».

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