Salvato dall’influenza A all’ospedale di Terlizzi, la famiglia: «La pneumologia ha fatto un miracolo»
La storia di un uomo di 57 anni guarito dall’influenza A
«Guarire di influenza A si può». E’ la testimonianza di chi ha vissuto sulla propria pelle il disagio di un virus che, purtroppo, ha mietuto vittime anche in Puglia, non lontano dalla nostra città.
Una testimonianza che trasuda gioia e gratitudine per chi si è adoperato perchè il sig. C. (omettiamo il nome per rispetto alla privacy del paziente, ndr) potesse superare le criticità del suo stato di salute per aver contratto il virus.
«Un mio parente, con patologie pregresse, si è presentato lo scorso 10 gennaiopresso il pronto soccorso del nosocomio “M.Sarcone” di Terlizzi con febbre a 40 da ormai tre giorni,convulsioni e tosse persistente. I medici dunque hanno optato per un ricoveroicoverarlo nel reparto di pneumologia dello stesso ospedale per presunta broncopolmonite.
Dopo aver effettuato i primi accertamenti, tutti con esito negativo, venerdì 14/01 il paziente è andato incontro ad una crisi respiratoria, con la febbre che sfiorava i 41°. Ci è stato riferito che gli restavano solo 12 ore di vita». Inizia così l’appassionata testimonianza della nostra lettrice.
«Si optò per il trasferimento in un reparto infettivo,dotato tra l’ altro di camera di rianimazione. Dopo innumerevoli telefonate nei vari nosocomi,ci fu segnalato che nei presidi limitrofi non c’ era un posto-letto.
Il paziente venne perciò trattenuto in pneumologia, gli fu applicato il tampone faringeo per sospetto contagio da virus H1N1. In attesa di risultato,l’ equipe medica decise di intraprendere la terapia necessaria per il trattamento del virus».
Dopo soli due giorni di cure,il 57enne ha cominicato a sfebbrare e a respirare quasi autonomamente.
«A distanza di una settimana è arrivato il risultato del tampone. Il paziente aveva in effetti contratto l’influenza A, ma già i medici ci avevano tranquillizzato,considerando ormai il paziente “fuori pericolo”».
Merito della protezza di riflessi e della professionalità dei medici e dell’equipe del reparto di pneumologia che hanno salvato la vita di questo paziente: «Desideriamo ringraziare vivamente l’ equipe medica Primario Dott. Cantatore,i dirigenti medici Dott. Rubino,Caputo,Liaci, Balacco, Bonvino e tutta l’ equipe infermieristica».
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