“Cartelle pazze”, è bufera in Consiglio Comunale
Il Consiglio Comunale richiede l’istituzione di una commissione di indagine che faccia chiarezza su quanto accaduto
Un Consiglio comunale acceso come pochi, quello che si è concluso alle prime ore di ieri, durante il quale spesso dai banchi dell’opposizione si è levata la parola "dimissioni". Centro della discussione l’ormai famigerata questione delle "cartelle pazze" che ha interessato diverse migliaia di cittadini.
Richiesta di dimissioni rivolte in primis al Presidente Sigrisi, accusato da uno scritto di Amendolagine (letto da Ceci per indisponibilità dello stesso Amendolagine, ndr) di non essere arbitro parziale e di non aver rispettato il regolamento comunale mancando di convocare entro 5 giorni il Consiglio. Accuse rispedite al mittente.
La vera invettiva, su più fronti, è stata scagliata nei confronti del sindaco. Le parole di Amendolagine sono dure: «E’ da irresponsabili consigliare di non pagare», facendo riferimento ad alcuni manifesti del Comune affissi in città. Ed in calce a diversi punti di contestazione l’invito al Sindaco a rassegnare le proprie dimissioni.
Sulla stessa scia l’intervento di Gemmato: «Il sindaco dovrebbe chiedere scusa alla cittadinanza con le proprie dimissioni».
Unità del consiglio nel risolvere un problema che coinvolge tutta la cittadinanza è, tuttavia, l’auspicio di consiglieri di maggioranza e di opposizione.
L’intero Consiglio ha optato per l’istituzione di una commissione di indagine come previsto dallo Statuto comunale, per la verifica delle procedure di accertamento e per stabilire le responsabilità dei numerosi disagi arrecati ai contribuenti per avvisi che, come denunciato dalle forze politiche, sono apparsi in parte viziati da errori, anomalie o insussistenza della pretesa tributaria.
Di fatto è stata ribadita la necessità della sospensione sino al 30 aprile degli avvisi di accertamento e la strutturazione dell’Ufficio tributi e dello sportello CENSUM srl, in modo da consentire ai cittadini di chiarire le rispettive posizioni tributarie e quindi procedere all’annullamento e/o rettifica degli accertamenti ricevuti.
I consiglieri comunali, inoltre, hanno proposto l’annullamento degli avvisi di accertamento relativi alle annualità che non risultano a rischio di prescrizione (ICI 2006 e 2007, TARSU per le annualità successive al 2005), onde poter bonificare le banche dati in possessi dell’Ufficio Tributi e della CENSUM mediante l’attività di sportello.
L’altra proposta riguarda la possibilità dei cittadini di avvalersi della procedura cosiddetta di “accertamento concordato” che dà diritto al contribuente di essere convocato dall’Ufficio Tributi per chiarire la propria posizione nel termine di 90 giorni, al termine del quale, non addivenendo ad un concordato, potrà comunque avvalersi della tutela giurisdizionale ricorrendo alla commissione tributaria nei successivi 60 giorni.
Essendo mancato il numero legale per la prosecuzione dei lavori del Consiglio, il Presidente ha nuovamente convocato la massima assise cittadina per il giorno 26 gennaio, alle ore 9.30 per la discussione dei seguenti punti all’ordine del giorno:
1. Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale sottoscritta dai Consiglieri Amendolagine + 4, assunta al protocollo generale dell’Ente in data 7 gennaio c.a. al n. 484 ad oggetto: “Bilancio di previsione 2011;
2. Interrogazione a firma dei Consiglieri Gemmato e Tesoro, assunta al protocollo generale dell’Ente il 5 gennaio c.a. al n. 418 ad oggetto “Interrogazione urgente ai sensi dell’art. 37 del vigente regolamento consiliare sui recenti avvisi di accertamento I.C.I.;
3. Esercizio del diritto di prelazione su compravendita dell’immobile di valore storico sito in Terlizzi – Palazzo De Paù – Via Marconi, 25 (fg. 22, p.lla 37, sub 14).
Inoltre, nella stessa seduta, saranno trattati i sottoelencati argomenti di prima convocazione, in seduta straordinaria:
1. Istituzione Commissione d’Indagine su accertamenti ICI anni 2005/2007 e TARSU anni 2005/2010;
2. Sentenza n. 130/2010 Tribunale di Trani – Sezione distaccata di Ruvo di Puglia – Riconoscimento legittimità debito fuori bilancio, ai sensi dell’art. 194 -1° comma- lett. A) del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;
3. Interrogazione a firma del Consigliere Vitagliano assunta al protocollo generale dell’Ente il 7 gennaio 2011 al n. 508 ad oggetto: “Apertura nuovo mercato dei fiori problematiche relative al documento di valutazione del rischio;
4. Interrogazione a firma del Consigliere Vitagliano assunta al protocollo generale dell’Ente il 7 gennaio 2011 al n. 509 ad oggetto: “Gravi problematiche relative all’accesso presso il nuovo mercato dei fiori.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro